Il parlamentino si riunisce stasera alle 17,00.
Francamente nessuno lo avrebbe mai ipotizzato né tanto meno immaginato. Presagire però questa sciagura politica, dove la pace, quale condizione di normalità nei rapporti, qui invece, altro non è che una parola dai diversi concetti polisemici, e che ha lasciato di stucco l’intera comunità battipagliese, trovatasi al cospetto di un radicale cambiamento, il giorno dopo il risultato delle elezioni. L’assenza di guerre e conflitti, sia all’interno di un popolo, di uno stato, nonché di gruppi organizzati, rappresenta nei fatti l’accordo tra essi, ma nel consiglio comunale di Battipaglia, è possibile sostituire la parola PACE, con FARSA. Senza dubbio alcuno. E nei fatti, i dissidenti, rientrano al primo richiamo, anche tra le mura domestiche, mettendo al bando l’equilibrio politico che dovrebbe rappresentare l’organizzazione amministrativa alla guida di una città o di una organizzazione. Le chiacchiere inoltre, la fanno da padrone. I battibecchi, non ultimi Zara vs Gioia, ne sono la dimostrazione lampante. L’ex Sindaco e consigliere regionale, nei fatti, aveva bacchettato nei giorni scorsi, l’apparato politico nel suo genere tutto. Gettando qualche ombra anche sul presidente del consiglio comunale, che ha abdicato alle richieste di F. Zara. Tante le accuse, e ovviamente non si è fatta attendere la risposta dell’assessore Gioia, che ha ribadito a chiare lettere cubitali, che lo stesso ZARA, è leggermente arrugginito sulle sue posizioni. Di contro la risposta che ci è sembrata, ad onor del vero, azzeccata e veritiera: “la Ruggine? Vero, -ha ribattuto Zara- e quali sono gli unguenti che consentono di non far stritolare le parti arrugginite? Gli oli che lubrificano le parti a trazione o sottoposti a stritolii. Il riferimento di Fernando Zara, è stato esplicito. Ma andando oltre questi aspetti, va considerato che la posizione di Sagarese, rimane e resta quella più legittimata politicamente. Il primo eletto della lista Etica, nei fatti ha preso immediatamente le distanze da un gruppo che ha delegittimato i vincitori e messosi al fianco i perdenti della competizione, quali Tozzi e Gioia. Inoltre, come affermato dallo stesso consigliere Sagarese, la Forza di Gioia è nella chiara delegittimazione della sua forza, in quanto ha sostenuto l’avvocato Vito Lupo, il quale ha ottenuto una manciata di voti non raggiungendo il quorum per lo scranno a palazzo di città. Forte invece, potrebbe essere la posizione di Angelo Cappelli, che in odor di deleghe alla provincia, potrebbe essere attratto dalle sirene centriste di Massimo Cariello, sindaco di Eboli, che gode di straordinaria visibilità. Guarda caso. Considereremmo ottima questa scelta, conferendo in questo senso, la legittimità della posizione sempre di Sagarese, che continua a chiedere l’azzeramento totale della giunta comunale e ripartire da zero. Nei fatti,questa amministrazione non ha fatto nulla per la città. Tra spartizioni di deleghe, incarichi e quant’altro, Battipaglia resta una città capitale della sporcizia, della non praticabilità delle strade, dell’aumento dei canoni per l’ente esattore, con ulteriori rincari negli ultimi tempi e soprattutto la poca vicinanza tra popolazione e amministrazione. E così Sagarese, definito il PROFETA, aveva ben ragione di prevedere quanto è realmente accaduto. A ragion veduta, quindi, gli elettori della Francese, riconsiderano la votazione e nella buona maggioranza di essi hanno esclamato che non attuerebbero più quella scelta. Ma le orecchie da mercanti sono molto ampie. Attendendo il consiglio comunale di stasera, non bisogna dimenticare che questa città, senza dubbio alcuno, vive ore tremende a causa di una politica completamente assente dal territorio e che solo Gerardo Rosania, può tentare di far riprendere quota a questo borgo Battipaglia. D’altra parte, qui vi è sempre bisogno di forestieri. Vero? Qui mancano le intelligenze. E meno male che le serate di questa primissima estate, sono allietate dai fratelli Ferraiolo, col teatro dei burattini. Non solo figurativi.










