Acque blu o acque nere: questo il dilemma amletico degli ultimi mesi dell’esecutivo cittadino. Tant’è che la sindaca ha Ordinato e revocato il divieto di balneazione per alcune volte. Allo stato vige un divieto parziale di immergersi nelle acque cittadine poiché dalle ultime analisi Arpac sono risultate fruibile solo 1600 metri di costa. Sullo spinoso problema sono piovute decine e decine di critiche, l’ultima solo in ordine cronologica quella dell’ex assessore all’ambiente della Giunta Santomauro Massimo Casillo. “Non è accettabile che il depuratore di Tavernola, dopo i lavori di ammodernamento, non funziona come dovrebbe. Ma qual è il problema? Ad oggi il depuratore non è stato preso in consegna ancora dall’ASIS, che ne gestisce solo la manutenzione. Ciò significa che il gestore è il Comune di Battipaglia. Pertanto, l’Amministrazione dovrebbe intervenire ed alzare la voce. Invece zero”. Casillo continua il suo attacco senza soluzione di continuità e si concentra sull’azione amministrativa dell’attuale assessore all’ambiente (Vicinanza). “Un assessore assente su tutti gli argomenti importanti, ed un’Amministrazione nel suo complesso immobile su tutti i temi ambientali, capace solo di manifesti preelettorali modello fattore di pressione oppure zona ASI, che niente risolvono se non quello di far entrare sottovoce e sottobanco pezzi dell’opposizione, ahimè anch’essi assolutamente impreparati, in maggioranza. Come per i rifiuti anche per la depurazione l’Amministrazione Francese è allo sbando. Incompetenza, pressappochismo, nessuna programmazione, NIENTE DI NIENTE. Lasciate libera la città dalla vostra inutilità – tuona concludendo Casillo – sarebbe davvero l’atto più utile che potreste pensare di fare”.











