Battipaglia. 2020 ancora all’insegna del puzzo nauseabondo

Si acuisce la crisi della politica ambientale nella città capofila della piana del Sele dopo le dimissioni del secondo assessore al ramo in 3 anni  e mezzo della Giunta presieduta dalla sindaca Francese. I problemi sono tangibili ed irrisolti uno su tutti il puzzo nauseabondo che ormai è parte del quotidiano della città, oltre alle mille micro discariche disseminate sul perimetro urbano. Il bilancio del 2019, l’anno appena trascorso, non è dei migliori anzi è sicuramente negativa. Ricordiamo le numerose manifestazioni di protesta delle associazioni e dei comitati che da anni si battono per migliorare la situazione ambientale in città. Ad ogni modo il 2020 è iniziato sulla stessa scia: nell’atmosfera battipagliese la fa da padrona una puzza insopportabile che attacca alla gola e allo stomaco di chiunque la respira. Olezzo incredibile, che francamente non si capisce ormai qual è la miscela del suo composto. Infatti non è solo immondizia ma sembra che i miasmi provengono anche da industria che trattano residui organici delle olive.  


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