Spostamenti fuori dal proprio Comune e all’interno delle singole Regioni dal 4 maggio: è questa l’ipotesi governativa più accreditata che potrebbe allentare le restrizioni sulla mobilità dal 4 maggio prossimo. Il piano per la fase 2 dovrebbe stabilire una ripartenza sempre all’insegna della massima cautela, nella consapevolezza che si dovrà sempre tenere sotto controllo la curva epidemiologica. Il piano del Governo prevede un allentamento delle misure restrittive, ma non uno stravolgimento. Si punta molto sul potenziamento dei protocolli di sicurezza sui luoghi di lavoro già approvati nel marzo scorso e sul completamento di queste prescrizioni anche con riferimento alle attività del trasporto e della logistica. Giuseppe Conte dovrebbe ufficializzare il piano il 30 aprile prossimo quando si recherà alla Camera dei Deputati per una sua informativa. Dal quattro maggio potrebbero ripartire i settori manifatturieri e delle costruzioni oltre ad alcuni esercizi commerciali, secondo quanto detto da Conte nella videoconferenza con i sindacati sulla fase due spiegando che ci sarà un allentamento delle misure restrittive “ma non in maniera indiscriminata” perché “sarebbe da irresponsabili”. L’allentamento delle misure restrittive per quanto riguarda il sistema economico dovrebbe coinvolgere al massimo 2,7 milioni di lavoratori, ha detto il capo della task force Vittorio Colao nel corso dell’incontro in videoconferenza tra Governo e sindacati secondo quanto riferito da partecipanti alla riunione.
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