Salerno piange padre Candido Gallo

Nel Convento dei Cappuccini in Piazza San Francesco di Salerno, dove si era ritirato , dopo essere stato protagonista e testimone delle più importanti vicende storiche e sociali del secolo scorso, si è spento serenamente padre Candido Gallo. Nacque nel 1926 ad Altavilla Silentina per vivere nel capoluogo le ore drammatiche dell’alluvione del 1954 con la ricostruzione della città quale assistente religioso dell’Ente ospedaliero “San Giovanni dfi Dio e Ruggi d’Aragona” dall’epoca in cui la sede principale era in Via Vernieri nel cuore di Salerno con le sedi distaccate del palazzo Cascavilla, Torre Angellara ed Ospizio marino sino al complesso occupato nel 1981 in località San Leonardo. Operatore dinamico e zelante religioso seppe dare testimonianza scritta degli eventi con la pubblicazione dal titolo “Salerno ore 1,52” a cura dei Padri Cappuccini di Salerno,presentata da Igino Giordano dedicato “all’ignoto dell’alluvione cui non arrise carezza di sorella, né pianto di mamma sulla cui tomba fu segnato un numero e non un nome”.  Nel 2000 con Patrizia De Mascellis dà alle stampe una monografia sugli Ospedali Riuniti, che ricostruisce sin dall’anno di nascita : 836, seguendolo nel suo sviluppo storico, istituzionale e sociale sino all’inizio del secolo. Nel frattempo dedica energie a raccogliere elementi utili per arredare la cappella di Maria della Salute, il logo aziendale, la statua di San Pio ( in onore del miracolo avvenuto nelle corsie del San Leonardo che Gli è valsa la canonizzazione),utilizzando l’estro e la capacità artistica del medico Mastroberti, l’arredamento della biblioteca. Generazioni di dipendenti e pazienti ricordano il religioso dalla barba fluente nelle corsie dell’ospedale salernitano. Riposa in pace Padre Candido!

 


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