Con decreto legislativo del primo febbraio 1945, adottato dal presidente del Consiglio on. Ivanoe Bonomi, su proposta degli onn. Alcide De Gasperi e Palmiro Togliatti viene concesso il diritto di voto a tutte le donne per le elezioni amministrative ed il successivo due giugno, dopo aver partecipato da marzo a maggio al rinnovo dei consigli comunali, partecipano al referendum istituzionale per la forma dello stato ed alla consultazione politica per l’elezione dei componenti dell’Assemblea costituente. Sono circa duemila le donne che entrano a far parte delle amministrazioni locali, mentre altissima è la percentuale delle donne che si recano per la prima volta ad esercitare il voto politico. I risultati portano alla elezione di ventuno rappresentanti femminili su un consesso di 226 componenti. L’eccezionalità dell’evento ci induce a ricordare queste antenate che svolsero con esordio assoluto attività politica nell’Assemblea Costituente. Esse sono: a) per la Democrazia Cristiana: Bianchini, Congi, Jervolino, Delli Castelli, Agamben, Gotelli, Cingolani, Nicotra Verzotto e Titomanlio; per il Partito Comunista : Bei, Galllico Spanò, Jotti, Mattei, Montagnana, Noce, Pollastrini e Rossi; per il Partito Socialista : Bianchi, Merlin e Minelli Molinari ed infine per il Fronte dell’Uomo Penna Buscemi. La ricorrenza del settantacinquesimo anniversario del suffragio femminile sarà ricordata mercoledì presso l’Università degli Studi di Salerno con una serie di iniziative organizzate dal Centro Bibliotecario dell’UNISA con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e dell’ambasciata di Svezia in Italia da parte del Centro Bibliotecario in collaborazione con il Dipartimento di Informatica e l’Osservatorio delle pari opportunità. Sarà una giornata, denominata “Liberiamo la memoria delle donne che ci hanno rese libere” finalizzata a rendere omaggio a questa storica conquista, realizzata ovviamente con il supporto telematico in considerazione delle vigenti restrizioni contro la pandemia. Alle 9,30, dopo i saluti di rito del Rettore prof. Loia e delle altre autorità accademiche sarà trasmesso il video “C’era una grande attesa….” realizzato dagli operatori culturtali dell’Università. Dopo si darà il via ad una maratona che comprenderà testi che ricordano la lunga battaglia sostenuta per conseguire il riconoscimento, realizzato da docenti universitari,oltre che dai bibliotecari,laureati e studenti.









