Ha parlato il campo, dopo giorni di chiacchiere e polemiche, Il Napoli batte 2-0 il Verona nel secondo anticipo della ottava giornata di campionato. Gli azzurri vincono, pur soffrendo, nel segno di Arek Milik che mette a segno una doppietta dopo che aveva gonfiato la rete tre giorni prima in nazionale con la sua Polonia. L’auspicio dei partenopei e che, l’ariete polacco, si sia sbloccato, o meglio che si sia lasciato dietro quella nuvola fantozziana che sembrava perseguitarlo viste le tante palle gol sprecate e i legni colpiti nelle settimane passate.
Come detto in precedenza il Napoli ha portato a casa i tre punti soffrendo contro un Verona che soprattutto nel primo tempo ha pressato alto gli azzurri e ha spinto molto, tanto da creare in una sola azione tre occasionissime, che solo grazie ad uno strepitoso Meret non si sono tramutate in gol. Il portierino azzurro è volato tre volte nel giro di pochi secondi, impedendo ai veronesi di portarsi in vantaggio e dimostrando ancora una volta una crescita esponenziale che gli ha quasi certamente garantito un posto ai prossimi Europei. Cosi come Di Lorenzo, oggi impiegato sulla fascia opposta a quella di sua competenza, il quale a sinistra non ha mostrato nessun tipo di imbarazzo e si è fatto trovare pronto. D’altronde Ancelotti ha spiegato che il terzino azzurro è in un momento di grazia e può ricoprire tutti i ruoli della difesa indifferentemente. Il Mister Carlo ha dato una chance ad Amin Younes schierandolo come esterno sinistro nel suo 4-4-2, riproponendo così Insigne seconda punta. Il tedesco è sembrato ancora un po’ imballato mentre lo scugnizzo azzurro ha dato quella qualità che in quel ruolo (seconda punta nel 4-4-2, trequartista nel 4-2-3-1) mancava e che Ancelotti chiedeva dal mercato, nella figura di James Rodriguez. Ovviamente Lorenzo non è ancora al meglio e non tutte le giocate gli sono riuscite, ma le palle filtranti alla Totti e i tocchi di prima di pura classe hanno deliziato il pubblico del San Paolo.
La squadra deve riacquistare quelle certezze che solo le vittorie possono dare, e assolutamente aumentare l’intensità e il ritmo dal primo all’ultimo minuto, insomma tutto quello che si era ammirato contro il Liverpool. Ecco manca questa continuità di atteggiamento nelle prestazioni dei partenopei, ma Ancelotti ha tracciato la rotta da seguire, che è quella della disponibilità massima dei calciatori di qualità ad aiutare la squadra come collettivo e dell’accrescere una condizione fisica ottimale dell’intera rosa. Il ricordo delle parole a Dimaro di Carletto è ancora vivo e deve essere un monito per calciatori e società, sia quando esprimeva la richiesta di maggiore qualità sulla trequarti con il riferimento al Bandito, sia quando aveva catechizzato i suoi su una stagione improntata sull’intensità come costante imprescindibile. Su quest’ultima qualità forse una riflessione va fatta e deve farla Allan, troppo incostante nel rendimento e ancora non al top della condizione fisica. Negli occhi rimane sicuramente quel mastino tutto campo che nella stagione passata non dava tregua alle caviglie degli avversari, sciorinando prestazioni da Champions contro campionissimi come Neymar, Mbappe, Salah, Firmino, tutti derubati del pallone quando c’era lui nei paraggi.
Vincere aiuta a vincere, ci aspettiamo allora che i partenopei si possano ripetere in Champions mercoledì, così da ritrovare quanto prima quelle certezze quell’intensità e quella qualità targate Napoli.
NAPOLI (4-4-2): Meret; Malcuit, Manolas, Koulibaly, Di Lorenzo; Callejòn, Allan, Ruiz, Younes (20′ st Zielinski); Milik (36′ st Llorente), Insigne (32′ st Mertens). A disposizione: Ospina, Karnezis, Luperto, Tonelli, Ghoulam, Mario Rui, Elmas, Gaetano. Allenatore: Ancelotti
VERONA (3-4-2-1): Silvestri; Rrahmani, Kumbulla, Gunter; Faraoni, Veloso, Amrabat (35′ st Tutino), Lazovic; Pessina, Zaccagni (7′ st Salcedo); Stepinski (15′ st Di Carmine). A disposizione: Berardi, Vitale, Henderson, Verre, Bocchetti, Danzi, Dawidowicz, Empereur, Adjapong. Allenatore: Juric
ARBITRO: Piccinini di Forlì
MARCATORI: 37′ pt e 22′ st Milik
NOTE: Ammoniti: Koulibaly, Zielinski, Mertens (N); Gunter, Faraoni, Lazovic (V).










