Un ciclone di polemiche arbitrali nato dai clamorosi errori nel turno infrasettimanale che hanno colpito Napoli, Roma e Genoa, ha inasprito ancor più gli animi e la fiducia nella VAR che doveva essere uno strumento di supporto per i direttori di gara, ma il suo uso ad intermittenza e la difformità di giudizio su casi analoghi sembra aver peggiorato la situazione.
Ma è già tempo di ritornare in campo, così proprio Roma e Napoli si scontreranno sabato alle 15 all’Olimpico dove tornerà da titolare l’ex Manolas, mentre Ancelotti sarà in dubbio fino alla decisione sul ricorso d’urgenza presentato dalla dirigenza azzurra contro la squalifica per un turno ai danni del tecnico. Uno stop, se fosse confermato, che avrebbe il sapore della beffa e come detto dallo stesso Carletto “una attacco alla mia persona”, perché l’essere rimasto in campo per cercare di convincere i calciatori a tornare a giocare non può essere una colpa che giustifica il rosso del confusissimo Giacomelli, che per la cronaca “riposerà” in questo turno di campionato.
Dopo De Laurentis e Ancelotti ha parlato anche Giuntoli e non l’ha certo “toccata piano” denunciando l’utilizzo del VAR che falserebbe così le gare, chiedendo quindi molto più rispetto per la sua squadra alla quale mancano alcuni punti. Ricordiamo che dopo il rigore inventato su Mertens a Firenze, il Napoli ha perso punti contro Cagliari e Torino anche grazie a due rigori negati, rispettivamente su Llorente e Ghoulam, senza batter ciglio, ma alzando la voce solo dopo i fattacci di mercoledì contro l’Atalanta.
Tornando al Derby del Sud la Roma ci arriva con una panchina piena di Primavera dovendo fare i conti con un’infermeria piena con 7 giocatori indisponibili più lo squalificato Fazio (vittima di un orrore arbitrale). Questo aspetto potrebbe risultare decisivo nella ripresa quando le sostituzioni possono cambiare il volto della partita là dove ci fosse un equilibrio in campo. Da considerare la grande voglia di rivalsa dei partenopei, forti anche di una grande prestazione contro l’Atalanta e di precedenti incoraggianti contro i giallorossi a Roma. Milik, Mertens e Insigne sono i marcatori degli ultimi anni all’Olimpico e sicuramente vorranno ripetersi dando continuità alle performance attuali. Il polacco va in gol ogni volta che viene chiamato in causa nelle ultime partite, Insigne l’abbiamo rivisto a livelli altissimi contro gli orobici e il solito Ciro Mertens che si avvicina al record di Hamsik con tanto cuore e grinta.
Il Napoli dovrà sfruttare tutte le occasioni che sta creando ultimamente, figlie di una qualità offensiva sempre più armonica grazie all’utilizzo di interpreti fissi, quali Fabian, Insigne e Callejon, imprescindibili per il gioco dei partenopei. Ancelotti deve continuare a sfruttare questo blocco di qualità, avendo le spalle coperte da un altrettanto base solida difensiva composta dal ritorno della difesa titolare con Mario Rui-Koulibaly-Manolas-Di Lorenzo.
Fiduciosi che la direzione di Rocchi, l’arbitro dei grandi match, possa passare inosservata e che parli solo lo spettacolo che queste due formazioni possono e sanno regalare per omaggiare al meglio il Derby del Sud, buon Roma-Napoli a tutti.
PROBABILI FORMAZIONI ROMA-NAPOLI
ROMA (4-1-4-1): Pau Lopez; Spinazzola, Cetin, Smalling, Kolarov; Mancini; Zaniolo, Pastore, Veretout, Kluivert; Dzeko. ALL.: Fonseca. A DISP.: Mirante, Fuzato, Santos, Florenzi, Calafiori, Antonucci, Perotti, Ünder. INDISPONIBILI: Pellegrini, Cristante, Mkhitaryan, Kalinic, Juan Jesus, Diawara, Zappacosta. SQUALIFICATI: Fazio.
NAPOLI (4-4-2): Meret; Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly, Mario Rui; Callejon, Zielinski, Fabian Ruiz, Insigne; Mertens, Milik. ALL.: C. Ancelotti (in panchina D. Ancelotti). A DISP.: Ospina, Karnezis, Luperto, Maksimovic, Tonelli, Elmas, Gaetano, Younes, Llorente, Lozano. INDISPONIBILI: Hysaj, Malcuit, Ghoulam, Allan. SQUALIFICATI: -.










