Si va ad Anfield nell’inferno Reds del Liverpool per il quinto match di Champions League, il Napoli cerca la qualificazione già mercoledì sera confidando nell’altra gara tra Genk e Salisburgo. I partenopei pur perdendo potrebbero passare il turno se gli austriaci non riuscissero a vincere.
In condizioni normali la partita contro il Liverpool sarebbe decisamente proibitiva di per sé, figuriamoci nel bel mezzo di una crisi assoluta come quella che sta attraversando il Napoli a 360°. Non serve ricordare la forza e la spinta di un o stadio come Anfield, soprattutto nelle gare di Champions, per sottolineare la striscia di vittorie dei Reds, è ancora fresco il ricordo della remuntada storica contro il Barcellona.
Il Napoli ci arriva con una doppia zavorra sulle spalle, quella delle ultime prestazioni deludenti che hanno relegato l’ultima vittoria azzurra a più di un mese fa alimentando una crisi tecnica mai vissuta nell’era De Laurentis, e come se non bastasse si aggiunge il peso emotivo dell’invio delle raccomandate dal Club verso i calciatori per notificare le multe per lo sconsiderato ammutinamento scorso. Un atto, quest’ultimo, sicuramente dovuto ma che poteva essere rimandato, con un po’ di buon senso, affinché si rasserenasse l’ambiente in virtù di una rapida risalita verso posizioni più consone alle qualità della squadra. Purtroppo, ancora una volta il Presidente ha scelto per sé e non per il bene del Napoli, riproponendo con forza la propria leadership incontrastata di padre padrone, lanciandosi come un Tir dritto sui rottami di uno spogliatoio ancora depresso per quanto successo dentro e fuori dal campo. Andando avanti così, sinceramente, non vediamo come sia possibile un’inversione di marcia e spaventa che alla fine della stagione manchino ancora 5 mesi lunghissimi, per ora conditi da mille paure e incertezze.
Si chiede tanto al tecnico e ai giocatori in questo momento così difficile, perché solo Ancelotti può prendere in mano la situazione e tenere il gruppo unito e focalizzato, ma allo stesso tempo sono i calciatori che scendono in campo e hanno il dovere di esprimersi meglio di quanto hanno fatto nelle ultime partite. Sembra molto difficile che il Napoli si ritrovi proprio contro i Campioni del Liverpool, ma sarebbe un finale da Cinema, degno del miglior thriller o romanzo che sia. Ma più realisticamente c’è da sperare in a prestazione dignitosa a discapito di un risultato abbastanza scontato, con l’auspicio di ricevere buone notizie da Genk.
Alla campagna inglese non parteciperanno i non convocati Ghoulam, Milik e Insigne, e proprio sullo scugnizzo azzurro si sono aperte le polemiche per quel dolore al gomito che in molti hanno pensato poter essere superabile, non fosse altro per un senso di vicinanza alla squadra in quanto capitano. I mal pensanti sono certi che questa esclusione sia frutto di un rapporto ormai concluso con il patron De Laurentis. Preoccupano in maniere differente le assenze del terzino e del centravanti azzurro, ancora alle prese, entrambi, con disturbi muscolari. Di conseguenza il problema del terzino sinistro si sta trascinando da più di un mese, con Ghoulam che non riesce a mettere forza nelle gambe e Mario Rui ancora non perfettamente recuperato, ma Ancelotti sembrerebbe intenzionato a rischiare. L’avversario, il fortissimo Salah, non lascia spazio ad esperimenti o a condizioni non ottimali, proprio per questo ci permettiamo di avanzare la candidatura di Koulibaly in quel ruolo facendo spazio alla coppia di centrali Maksimovic-Manolas, il senegalese in passato con Benitez e Sarri ha ricoperto quel ruolo per delle emergenze, e sarebbe un avversario degno dell’egiziano.
Ancelotti in conferenza (silenzio stampa interrotto solo per la Champions poi sarà subito ripreso in Campionato) ammette che le ultime prestazioni sono state al di sotto della qualità potenziale perché troppo timorosi nelle giocate, ma confida che contro il Liverpool la squadra si rialzerà. Chiarisce che nonostante le problematiche c’è unita di intenti e piena fiducia in lui da parte della società e dei calciatori. Vedremo cosa dirà il campo…
PROBABILI FORMAZIONI
LIVERPOOL (4-3-3): Alisson; Alexander-Arnold, Lovren, Van Dijk, Robertson; Fabinho, Henderson, Wijnaldum; Salah, Manè, Firmino. All. Klopp.
NAPOLI (4-4-2): Meret; Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly, Mario Rui; Callejon, Zielinski, Allan, Fabian Ruiz; Lozano, Mertens. All. Ancelotti











