Lazio-Napoli 1-0, finisce così con la terza sconfitta nelle ultime quattro partite sotto la guida tecnica di mister Gattuso. Questa volta però gli azzurri hanno disputato un secondo tempo di livello, tenendo conto che si giocava in casa della squadra più in forma della Serie A (con questa salgano a 10 le vittorie consecutive della Lazio) e che solo l’ennesimo errore/regalo ha determinato la sconfitta. Di fatto è la sesta vota in quattro gare che il Napoli si fa gol da solo, questa volta è toccato ad Ospina combinarla grossa. Il portiere azzurro nel tentativo di dribblare Immobile si è fatto soffiare il pallone che l’attaccante poi ha spedito in porta, vano e goffo Di Lorenzo che non riesce ad impedire la rete della Lazio con un tuffo disperato.
Possiamo dire che per quanto concerne la prestazione del Napoli, soprattutto nella ripresa, ci troviamo d’accordo con il mister Gattuso, il quale anche nella partita contro l’Inter aveva visto del buono che noi sinceramente abbiamo fatto fatica a percepire. Contro la Lazio, invece, i ragazzi hanno creato molte occasioni, soprattutto con un ispiratissimo Lorenzo Insigne che si è visto strozzato in gola l’urlo vincente per le prodezze del portiere avversario. Bisogna sottolineare la prestazione del capitano del Napoli perché arriva dopo tantissime partite mediocri dal punto di visto qualitativo, mai da quello dell’impegno, ragion per cui l’inversione di rotta può essere un segnale molto positivo per l’intero gruppo. Certamente avere il capitano in forma che può mettere a servizio della squadra tutto il suo grande talento può dare una scossa e fare da traino donando la fiducia necessaria in questo lungo periodo di crisi.
Gattuso sembra sempre più entusiasta dell’impegno e dell’apprendimento tattico dei suoi ragazzi, non nascondendo che se avesse avuto a disposizione la squadra in ritiro ad inizio stagione sarebbe stato tutto molto più semplice grazie alle qualità della rosa. Se sommiamo il tutto all’affermazione che i calciatori debbono tornare a pensare calcio come facevano due anni fa, allora vediamo come Rino prenda nettamente le distanze dal suo padrino Ancelotti. Non si tratta più di un discorso di metodi di allenamento dal punto vista fisico, bensì è un resettare tutto ciò che è stato fatto recentemente per tornare a quello spartito tattico di natura sarriana.
Indubbiamente la fermezza e la decisione che Gattuso sta esternando lasciano poco spazio alle interpretazioni, un mister deciso a costruire un progetto tecnico ben preciso in barba a chi lo ha etichettato come un traghettatore e come un mero motivatore, Rino è tanto di più.
Servono le vittorie per far si che questo progetto vada avanti e per non far mollare i calciatori in questa nuova rivoluzione. Intanto arrivano le ufficialità di Demme e Lobotka che entreranno da subito nelle rotazioni della squadra, ovviamente non saranno a disposizione per martedì nella gara casalinga di Coppa Italia contro il Perugia.
Sabato al San Paolo arriva la Fiorentina per la prima giornata di ritorno, sperando di aver azzerato del tutto quanto fatto nelle prime 19 partite e iniziando una nuova rivoluzione…
LAZIO (3-5-2): Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Radu; Lazzari, Milinkovic, Leiva (35’st Berisha), Alberto (44’st Jony), Lulic; Caicedo (18’st Cataldi), Immobile. Allenatore. Inzaghi.
NAPOLI (4-3-3): Ospina; Hysaj, Di Lorenzo, Manolas, Rui; Ruiz, Allan (38’st Llorente), Zielinski; Callejon (42’st Elmas), Milik, Insigne (45’st Lozano). Allenatore: Gattuso.
ARBITRO: Orsato di Schio.
MARCATORI: 37’st Immobile (L) NOTE: Ammoniti Lazzari, Lulic (L); Manolas, Rui (N). Recupero 2’pt – 3’st.









