Napoli-Barcellona è l’ora di Messi al San Paolo

Il giorno è arrivato, 25 febbraio 2020 quando Messi per la prima volta nella sua carriera metterà piede al San Paolo evocando, inevitabilmente, proiezioni romantiche su chi è sceso su quel campo incantando un popolo, un argentino, un numero 10… El Dies Diego Armando Maradona.

La suggestione di vedere Lionel su quel prato che fu di Dieghito è troppo forte e accompagnerà i 60 mila presenti in quel di Fuorigrotta, che forse per la prima volta guarderanno un avversario non solo con paura ma con profonda ammirazione e rispetto, sentimenti ormai disusi nel calcio moderno.

Ma la cronaca ci impone di essere più concreti, e forse cinici, per questo dobbiamo soffermarci ora su come arriva il Napoli all’impegno contro il Barcellona in questo inedito ottavo di finale di Champions League, dove i partenopei partano sicuramente da sfavoriti ma con tanta voglia di sorprendere. Di certo il background azzurro in fatto di grandi squadre è qualcosa che lascia qualche speranza negli animi dei napoletani, infatti le vittorie contro Liverpool, Juventus, Inter e Lazio saranno un modello da cui partire per tentare la qualificazione. Dall’altra parte Setien sta affrontando un periodo non felicissimo con i suoi, ma adesso sembrano essere spazzate via dopo la recentissima manita contro l’Eibar, con un clamoroso poker di Lionel Messi, tanto per fugare ogni dubbio sulla difficoltà estrema di affrontare i catalani.

Insigne e Gattuso in conferenza stampa sembrano sereni e carichi, consapevoli che ci sarà bisogno di una vera e propria impresa questa sera, ma forti di una maturazione tattica e motiva che si palesa partita dopo partita, dove i vari interpreti stanno tornando piano piano tutti ai loro livelli. Tra questi spicca e si spera spiccherà il talento ritrovato di Fabian Ruiz, obiettivo dichiarato dello stesso Barcellona, in grado di aumentare la qualità della squadra. Su questa scia ci sono la crescita di Elmas, quella costante di Di Lorenzo, la verve di Mertens e la classe e la leadership di Insigne. Indubbiamente gli occhi dei tifosi azzurri si poseranno tutti su di lui, in un impari sfida tra il talento di Frattamaggiore e la Pulche.

La cornice di pubblico è quelle delle grandi occasioni, sold out sfiorato nonostante prezzi esosi ma il fascino di questo match ha avuto la meglio e ci si aspetta una atmosfera caldissima, nonostante lo sciopero della Curva B per i soliti motivi legati al regolamento d’uso e alle tariffe.

L’urlo della Champions torna a far tremare il San Poalo e tutta Napoli per una notte stellare.

PROBABILI FORMAZIONI

NAPOLI (4-3-3): Ospina; Di Lorenzo, Manolas, Maksimovic, Mario Rui; Fabian, Demme, Zielinski; Callejon, Mertens, Insigne. All. Gattuso

BARCELLONA (4-3-1-2): Ter Stegen; Semedo, Piqué, Lenglet, Firpo; De Jong, Busquets, Arthur; Vidal; Messi, Griezmann. All. Setien

Dirige il sig. Brych (Germania)


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