Approvato il Bilancio 2020 e confermate le scelte del Consiglio di Amministrazione in merito alle cariche di presidente e del consigliere da cooptare all’interno del CdA. Decisioni prese all’indomani della scomparsa, lo scorso giugno, di Silvio Petrone, da 25 anni presidente di Banca Campania Centro, e che avevano portato alla presidenza il commercialista Camillo Catarozzo e in consiglio di amministrazione, il dott. Amabile Guzzo. Per il secondo anno consecutivo, a causa delle norme anticovid, l’assise si è svolta senza la presenza dei soci, con la modalità del “rappresentante designato”, a cui oltre 1000 soci hanno fatto avere, nei giorni precedenti, la delega con l’intenzione di voto sui vari argomenti all’ordine del giorno. Unanimità piena sia per il Bilancio 2020 che per le nomine in CdA. Segno evidente di una piena sintonia tra compagine sociale e governance della banca. Unanimità confermata proprio dal numero di deleghe giunte al notaio Carlo Carbone, il rappresentante designato a presiedere l’assemblea. Banca Campania Centro, che fa parte del Gruppo Bancario Iccrea, in questi mesi si è resa protagonista di una serie di iniziative tese a creare uno sviluppo sostenibile unito alla coesione sociale in uno spirito di rete. Da qui le collaborazioni con l’Università, Confindustria, Fondazione Cassa Rurale, Fondazione Saccone, Symbola e tante altre realtà, per fare in modo che le sinergie producessero economia. Per quanto riguarda i numeri di Bilancio, l’esercizio 2020 si è chiuso con un utile di 1,3 milioni di euro, facendo registrare nei suoi parametri più importanti dati positivi come il Patrimonio salito a oltre 120 milioni di euro e un indice di solidità, il famoso CET1, al 23,86%, quasi il doppio della media nazionale del sistema bancario italiano.









