Pignoramento dello stipendio, tutti i casi in cui può superare il quinto

Debiti: meglio tenerli sotto controllo. Le raccomandate vanno sempre ritirate, così come gli avvisi di deposito di atti giudiziari presso la casa comunale. Si, perché decorsi dieci giorni dall’arrivo la legge considera perfetta la notifica. Molte volte i ricorsi per decreto ingiuntivo con il decreto del tribunale che concede 40 giorni di tempo per fare l’opposizione non vengono ritirati facendo diventare esecutivi gli atti.  Di conseguenza diventa molto più agevole pignorare lo stipendio.  La Legge, comunque, tutela i lavoratori ponendo dei limiti alla pignorabilità dello stipendio; infatti, non si può sottrarre più dell’1/5 del totale netto mensile. Ci sono però alcuni casi particolari, in cui la percentuale dei pignoramenti stipendi può essere diversa dal 20%.

Vediamo quali sono i casi:

Il 30% (di prassi) nel caso in cui il pignoramento è originato da crediti di natura alimentare (ad esempio gli alimenti destinati ai figli).

Se invece il creditore è l’Agenzia delle Entrate Riscossione, il pignoramento dello stipendio è soggetto a questi limiti:
– pignoramento del 1/10 dello stipendio se l’importo del reddito mensile non supera i 2.500€;
– pignoramento del 1/7 dello stipendio se l’importo del reddito mensile non supera i 5.000€;
– pignoramento del 1/5 dello stipendio se l’importo del reddito mensile è superiore ai 5.000€.

 Il trattamento di fine rapporto/servizio (TFR o TFS per gli statali) è sottoposto agli stessi limiti. Per cui se un creditore pignora lo stipendio e vengono versate al dipendente quote del TFR queste verranno pignorate per la stessa percentuale dello stipendio stesso.

Se vengono aperti più pignoramenti nello stesso momento non possono pignorare tutto lo stipendio, di norma il successivo si va a soddisfare solo dopo che quello precedente sia stato completamente chiuso (viene “messo in coda”).

Il giudice autorizzerà l’assegnazione delle somme accodandole, quindi una dietro all’altra. Questa regola però non vale quando i crediti che originano il Pignoramento stipendio sono di natura diversa, ed in questo caso possono coesistere più di un pignoramento. A questo scopo i crediti vengono di norma classificati in questo modo:

  • crediti privati (per es. un fornitore, un professionista, un parente per un prestito, la controparte che ha vinto una causa, la finanziaria, ecc.)
  • crediti per tasse o altre somme dovute allo stato (si tratta, quindi, quasi sempre di Agenzia delle Entrate Riscossione , ex Equitalia)
  • crediti per alimenti (è il caso dell’ex moglie cui il giudice abbia riconosciuto l’assegno mensile).

Nel caso in cui si avviano contemporaneamente pignoramenti per crediti di natura diversa, il pignoramento dei due può avvenire anche contemporaneamente, superando quindi il limite di 1/5, ma a condizione che la somma di tali pignoramenti non superi mai metà dello stipendio.

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