lunedì, Maggio 23, 2022

Michele Cuozzo al vertice di Fratelli d’Italia, si consuma l’annunciata diaspora

BATTIPAGLIA: La prevista riunione tra i vertici provinciali di Fratelli D’Italia e gli esponenti locali del partito, si è regolarmente svolta in un noto locale di via Plava. Presente il coordinatore provinciale del partito Michele Cuozzo e gli esponenti tutti della lista che hanno supportato Ugo Tozzi alle recenti amministrative. Una riunione che ha visto toni pacati ma trattati con marcata animosità, in considerazione di alcune investiture politiche che ad alcuni rappresentanti di Fratelli D’italia, non sono piaciute. Il tavolo della discussione quindi, ha trattato il seguente argomento, ma la serata era ghiotta per meglio approfondire altri aspetti, che alla fine ha portato al distacco circa una dozzina di componenti umane, che non aderiranno, per il momento, a nessun partito, rimanendo come si suol dire, alla finestra ed aspettare tempi migliori da venire. Nulla questio sulla vicenda riguardante la carica rivestita da Michele Gioia, quale assessore allo sport e voluto da Cecilia Francese, anche su eventuale pre-accordo con L’onorevole Edmondo Cirielli, che bene ha puntato sul suo esponente politico e commissario cittadino del partito, che ha traghettato il movimento ad un risultato più che soddisfacente. Va segnalato, ad onor del vero, che dei 1300 voti di lista che Fratelli d’Italia ha ottenuto, le componenti umane che lasciano sono investite di circa 1000 voti ed in pratica si svuota di contenuti politici la componente che regge il governo locale con Ugo Tozzi quale vice sindaco, e lo stesso Michele Gioia Assessore. Nella riunione è stato chiesto un chiarimento sulla posizione dell’attuale vice sindaco e se ne faceva rilevare la posizione di “civicità” nel contesto politico della sua area e che forse le decisioni intraprese, con accordi precedenti, avrebbero dovuto sollevare lo stesso Tozzi, dalla posizione di appartenenza al partito. Ne scaturisce, sembra, a precisa richiesta di un tesserato nell’intervento alla “convention” serale, se lo stesso Tozzi fosse un iscritto al partito. La risposta, dapprima traballante di un esponente locale, ha fatto si che la riunione iniziasse ad avere ton i più accesi e che alla fine abbia confermato che lo stesso Tozzi è un iscritto al partito. La sua duplice posizione quindi, ha riscaldato la serata, anche se lo stesso non era presente, e da questo intoppo burocratico, ne scaturisce la fuoriuscita di iscritti che in pratica dimezzano il partito, sia nella politica che nelle ambizioni. Ferma ed indiscussa, rimane la posizione di Michele Gioia, che forte di una sua presenza istituzionale, nel periodo pre- elettorale, e fautore della presenza del partito alla competizione, rimane saldamente ancorato alle decisioni che ha preso il partito già prima del ballottaggio, laddove, sembra, usiamo il condizionale, l’accordo fosse ben definito in ogni sua parte. La posizione di Gioia, quindi, è inattaccabile quanto predestinata alla carica stessa dai vertici provinciale e dello stesso Cirielli. Condizione accettata, ma tale non può essere definita, in quanto l’operatività di Gioia è riconosciuta nell’intera area, ad eccezione di quella parte, anche molto importante, che ha deciso di defilarsi definitivamente, e di abbandonare Fratelli D’Italia. Da parte di quest’ultimi, non ci saranno adesioni, come già detto, a nessun partito locale ne tanto meno al previsto “attracco” a Rivoluzione Cristiana, tanto da rimanere al di sopra di ogni appartenenza anche logistica, che di questi tempi, è pratica di opportunismo. All’assessore Gioia ed alle altre componenti rimaste nel partito, spetta il compito di rinserrare le fila daccapo e di ricostruire l’organico tutto, in quanto ad uscire dal partito sono anche le componenti del direttivo, che si vede più che dimezzato. Cosa potrà accadere in seno al governo della Francese? Se ne prenderà atto di questa scelta? Cosa deciderà Tozzi, suo fidato vice, e vistosi “gambizzato” politicamente dall’esodo quasi in massa? Bisogna attendere le decisioni che scaturiranno in un incontro che si terrà questa sera, con lo stesso Tozzi e con i candidati della sua lista civica. Non si esclude che tutti potranno riaccoppiarsi in Fratelli d’Italia e rimescolare le carte in seno all’unica forza politica dell’area coalizzatasi con lo stesso Tozzi. E allora la domanda sorge spontanea: I fuoriusciti quale peso specifico decisionale rappresentano? Essi infatti, hanno usufruito di un numero di voti consistenti, circa mille e sono in buona parte professionisti nel mondo del lavoro e piccoli imprenditori. Attendiamo l’evolversi della questione, mentre si annovera la creazione di una associazione che prende le distanze da Ugo Tozzi che ne fiacca ulteriormente la consistenza politica.

                                                                                                                    Giovanni Coscia


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