venerdì, Agosto 12, 2022

Battipaglia

“Il Comune di Battipaglia Piano Sociale di Zona S4, con capofila il Comune di Pontecagnano Faiano, si attivi per dare attuazione a quanto disposto dal Gruppo di Lavoro sull’inclusione e l’Handicap in data 12.10.2016”.  E’ questo il decreto della dottoressa Valentina Chiosi, Giudice Monocratico della prima sezione civile del Tribunale di Salerno, che in audita altera parte (ovvero senza contraddittorio tra le parti) ha stabilito che il Comune di Battipaglia non ha alcuna discrezionalità sulle ore attribuite dal Piano Educativo Personalizzato allo scolaro affetto da grave disabilità. Il fatto ha interessato i genitori di un bambino portatore di handicap frequentante la scuola media “Alfonso Gatto” di Battipaglia. La mamma e il papà di questo bambino  si sono rivolti all’avvocato Carmine Galdi, che ha proposto ricorso d’urgenza ex art. 700 c.p.c., per vedere riconosciuto un diritto soggettivo perfetto; e, più precisamente, nel caso di specie, un assistente pedagogico da affiancare al discente per tutto l’orario scolastico settimanale e non per quanto disposto dal Comune(prima 5 ore e successivamente 15 ore fino al prossimo 30 maggio). Il tribunale di Salerno, infatti, pur non avendo ancora ascoltato le ragioni della controparte ha ritenuto sussistente la presenza del fumus boni iuris (l’apparente verosimiglianza dell’esistenza del diritto di cui se ne è chiesta la tutela) ed il periculum in mora (il pericolo imminente di un grave ed irreparabile pregiudizio). Condizioni, quest’ultime,  necessarie per accogliere il ricorso cautelare d’urgenza, che sarà discusso tra le parti il prossimo 8 giugno. La dottoressa Valentina Chiosi ha inoltre ritenuto importante il provvedimento per garantire al minore diversamente abile l’esercizio del diritto all’istruzione e all’educazione. Diritto che non può essere limitato a causa della sua disabilità. Il Tribunale di Salerno, prima sezione civile, ha anche ricordato “che eventuali difficoltà finanziarie dell’ente pubblico non giustificano limitazioni all’espletamento di un servizio diretto a tutelare diritti fondamentali ed idonei a consentire il principio di uguaglianza.  allo sviluppo della personalità  ai sensi dell’art. 2 della cost. anche in considerazione del fondamentale ragazzo portatore di handicap”.


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