sabato, Novembre 26, 2022

Ospedale di Eboli, battipagliase denuncia uno stato d’igiene precaria

Bagni sporchi, lenzuola rotte e macchiate: la paziente scappa.

Eppure è fresco di investitura di ospedale unico della piana del Sele. Il nosocomio di Eboli, Maria SS Addolorata, finisce nel mirino, grazie alla denuncia ed ai fatti riportati da M.P. di Battipaglia, di anni 66. La donna infatti, è stata ricoverata  il giorno 12 giugno 2017 ed era stata invitata dalla caposala del reparto “OTORINO” con una telefonata ricevuta solo qualche giorno prima. La data fissata e l’orario per il ricovero, 8 di mattina, lasciavano presagire che il tormentato momento precario della signora, fosse giunto al capolinea. M.P. era stata invitata a presentarsi digiuna, in quanto necessitavano prelievi di sangue e tutte le analisi del caso per l’immediato ricovero, a seguito di una poliposi nasale, che doveva essere rimossa. La signora, accompagnata dal marito, anch’egli di Battipaglia e molto conosciuto in città, considerata la sua attività politica intensa, ha atteso oltre 5 lunghe ore prima che l’infermiera caposala, giungesse in sala di attesa a riferirle che la sua stanza era pronta.  Una attesa snervante, protrattasi dalle 8.00 di mattina, fino alle ore 13.00, senza che alla signora le fosse dato il minimo supporto anche verbale, del personale dell’ospedale. Lasciata li, in quella sala d’attesa, come si abbandona un cagnolino nel mezzo di una campagna, la donna non doveva né mangiare né dissetarsi. Attendeva che il prelievo, fosse l’ultimo atto prima del ricovero. Ad un certo punto veniva invitata ad accomodarsi nella camera di ospedale del reparto OTORINO, in quanto era stata preparata per accogliere le adempienze al suo ricovero. Ma qui è la sorpresa, in quanto, oltre alle 5 ore di inutile attesa, la signora M.P., accompagnata dal marito, accedeva in quella stanza dell’ospedale Eburino, avvolto da un odore nauseabondo, con il lavabo sporco e pieno di capelli, ed otturato, con materiale nello stesso che galleggiava. Ma l’aspetto peggiore della vicenda è stato che al riscontro del letto, lo stesso presentava macchie di colore marrone scuro, e si spera che fossero macchie di sangue, federe dei cuscini di svariati colori, quindi macchiate, unitamente al copriletto che presentava buchidappertutto. Sarà pure che l’estate è alle porte con questo primo caldo rovente, ma forse quei buchi non sono un rinfrescante per i degenti. Alla luce di quanto sopra verificato, il marito della signora, entrambi di Battipaglia, si è recato immediatamente presso la stanza del primario del reparto di Chirurgia/Otorino, annotando lo stato di sporcizia della stanza d’ospedale e specificando che la moglie, oltre alla attesa snervante di 5 ore, in una stanza abbandonata a se stessa, era stata invitata dalla capo sala a presentarsi alle 8 di mattina, non comprendendo il perché di questo ritardo, in primis, ma dell’abbandono dei pazienti, considerato che in quel momento oltre alla moglie vi erano altre persone in attesa di ricovero.  Inoltre, al primario è stato riferito, che la signora M.P., considerato lo stato di disagio psicologico, unitamente ad un abbandono e ad una “sciattezza” nei comportamenti del personale, verso i pazienti, preferiva lasciare la struttura del Maria SS addolorata ed ottemperare al suo ricovero presso una struttura del Nord Italia, considerate le sue origini friulane, in quanto aveva appreso che le formiche avevano già lasciato traccia in uno degli ospedali più importanti della Campania. Ciò che ha scioccato di più, ci ha riferito la signora, sono state le condizioni igienico-sanitarie, laddove il tanto decantato nosocomio ebolitano, ha presentato evidenti falle organizzative e strutturali. Dopo le 5 ore di attesa, inutili, la signora M.P., ha fatto ritorno a casa e dopo aver digiunato in quella sala di attesa, ha già preparato le valigie per un ospedale del Friuli, ove sarà sottoposta alle cure del caso. Ma resta l’amarezza per le tante persone, che quella mattina del 12 giugno scorso, come lei, hanno penato come all’inferno, per un loro sacrosanto diritto: la sanità pubblica. Ma a quanto pare, solo disservizi. Quindi,  cosa funziona davvero al Sud? Perché è stato ridimensionato l’ospedale di Battipaglia? La sentenza ai posteri, mentre alla signora i migliori auspici per la sua salute. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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