sabato, Agosto 13, 2022

Ischia: è l’ora delle analisi e delle accuse contro abusivismo e responsabilità sulle costruzioni degli edifici crollati.

“Come mai tanti danni da un sisma di magnitudo 4.0? C’è un discorso di specificità dell’isola d’Ischia che è in area vulcanica. Quello che però ho potuto vedere oggi è che molte costruzioni sono realizzate con materiali scadenti che non corrispondono alla normativa vigente, per questo alcuni palazzi sono crollati o rimasti danneggiati”, sostiene Angelo Borrelli, capo della protezione civile. Sono intanto già cominciati gli accertamenti preliminari all’esito dei quali si valuterà la sussistenza di eventuali elementi per l’apertura di un fascicolo. E’ quanto si apprende da fonti della procura di Napoli a proposito del probabile avvio di una inchiesta per i danni provocati dal terremoto avvenuto lunedì sera sull’isola di Ischia. In particolare la procura attende le relazioni dei vigili del fuoco impegnati nell’opera di soccorso. I rilievi tecnici serviranno a valutare lo stato delle costruzioni, l’eventuale mancata adozione delle norme antisismiche. Al vaglio degli inquirenti anche i casi di abusivismo edilizio sui quali la procura ha condotto già numerose inchieste. L’ipotesi di reato ipotizzata nel caso venissero individuate responsabilità sarebbe di disastro colposo. I sei sindaci “deplorano le notizie false relative a presunti danni e crolli in tutta l’isola e alle inesistenti connessioni tra l’evento sismico e i fenomeni legati all’abusivismo edilizio, rilevando che i crolli circoscritti alla zona colpita, hanno interessato per lo più strutture antiche e risalenti tra le quali finanche una chiesa già distrutta dal terremoto del 1883 e poi riedificata”. I geologi però evidenziano che “non è normale che un terremoto 4.0 determini crolli di edifici ed evacuazioni di ospedali e, purtroppo, la tragedia di due vittime, dispersi, tanti feriti”. 


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