martedì, Agosto 16, 2022

Stadio Sant’ Anna: passato, presente o futuro?… l’opinione di Andrea Laganà

 
 Il cavallo di battaglia della nuova dirigenza della Battipagliese è: “Torneremo al Sant’Anna”. In tempo di elezioni politiche ormai di proclami/promesse ne sentiamo uno al giorno quindi nemmeno in questo caso ci meravigliamo più di tanto. Ma analizzando concretamente la cosa siamo obbligati a chiederci se è cosa giusta o meno, se è cosa fattibile o meno e soprattutto se ne vale la pena. Tutti, e dico tutti siamo legati a quell’impianto e ai ricordi che porta racchiusi in se. Le vecchie, vecchissime generazioni raccontano di reti di recinzioni tremolanti, squadre avversarie intimorite, arbitri scappati con elicotteri e di ombrelli che volavano da una parte all’altra. La nuova generazione, invece, ricorda un campionato vinto coi denti ormai 8 anni fa e un periodo, a cavallo di Natale, che unì tutta la popolazione battipagliese, sportiva e non, a rimetterlo in sesto per chiudere un campionato vincente. Fu un bellissimo momento per la nostra comunità. Fu, appunto. Se partiamo con l’idea “Torniamo al Sant’Anna perché così le vinciamo tutte” siamo sulla strada sbagliata. Sono finiti quei tempi, mettiamocelo in testa. E poi, aldilà delle chiacchiere sterili, rendiamoci conto che c’è, ahinoi, uno stadio come il “Pastena” che non può essere buttato giù ma anzi, da inizio anno, è diventato la casa di una scuola calcio. Dichiarare inagibile il “Pastena” per tornare al “Sant’Anna”? Fu fatto nel 2009. Difficile mettere in piedi un teatrino del genere a campionato in corso anche perché al momento il Sant’Anna non sembra essere all’altezza di ospitare una partita di Eccellenza con centinaia di persone sugli spalti. Pericoloso, molto pericoloso. E allora direte: “Andrè, tu sei contro, allora, al ritorno al Sant’Anna?”. No, Andrea non è contro, Andrea è favorevolissimo ad un ritorno al Sant’Anna ma in un Sant’Anna, per forza di cose, diverso da quello attuale. I proclami e gli articoli sui giornali si sono sprecati sui finanziamenti europei messi in preventivo per rigenerarlo: ammodernamento delle tribune, nuovi spogliatoi e soprattutto campo in erba sintetica. L’assessore Gioia si è riempito la bocca di cifre, numeri, proclami, progetti, soldi, tanti soldi. E allora, caro assessore, ci sono questi soldi? Le gare d’appalto per aggiudicarsi i lavori sono stati fatte? Quando cominciamo? E’ in progetto una piccola (non si dica che siamo sboroni) tribuna stampa visto che quella vecchia è stata buttata giù? Se si, se la sente di intitolarla a tutti i giornalisti sportivi battipagliesi che ci hanno lasciato troppo presto (Polito, Guarino, Telese oppure direttamente a chi quella cabina l’ha ideata e costruita e cioè Mario Rossomando)? Facciamolo questo nuovo Sant’Anna, caro assessore, e allora forse, probabilmente, nel parcheggio di fronte reggeremo un busto in argento con la sua effige o, se preferisce, le intitoliamo lo spiazzale adiacente. Altro che largo Flavio Gioia a Salerno, qui avremo largo Michele Gioia. Mica pizze e fichi.
 
P.S. Vittoria col Costa d’Amalfi. Bella e sofferta ma dopotutto siamo abituati a soffrire. Va bene così. Un’annotazione: che partita ha fatto Guerrera! Bravo Ciccio. Ma bravo anche De Giorgi. Raccogliere punti anche a Solofra adesso. Senza se e senza ma.

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