L’Associazione Rinascita-commercianti di Battipaglia, con il mancato tavolo Treofan al Mise, ha avuto conferma che non si sono registrati progressi, anche a seguito della mobilitazione del 19 gennaio scorso. Invita, pertanto, ancora una volta, Confindustria ad un’analisi attenta di quello che sta avvenendo nei nostri territori con un confronto costruttivo con i vertici nazionali e con le Istituzioni locali. L’Associazione Rinascita considera, ormai, maturi i tempi per una riflessione profonda sull’apparato produttivo, sulle criticità dello stesso e sulle prospettive del comparto industriale della città di Battipaglia, ormai del tutto depotenziato e pericolosamente caratterizzato dalla presenza sempre più numerosa di impianti per la lavorazione dei rifiuti. Si tratta, quindi, da un lato di studiare iniziative per la salvaguardia degli attuali livelli occupazionali e dall’altro di porre mano ad un progetto di vera e propria nuova prospettiva per la zona industriale di Battipaglia capace di sconfiggere la costante emigrazione di giovani e di interi nuclei familiari che ha svuotato la città con ricadute negative anche nel settore commercio. “Non è tempo di accuse – dichiara Lucia Ferraioli – ma è il momento di mettere sul tavolo proposte che vedano Battipaglia assurgere di nuovo al ruolo di città capofila dell’industria, dell’artigianato, dell’agricoltura ripensando a nuove produzioni e curando sempre più la nascita di aziende di trasformazione dei prodotti e rispettose della salvaguardia dell’ambiente, della salute e del benessere dei territori”.










