Poker Napoli. Tutto molto facile a Lecce

Comincia bene la settimana del Napoli, con la vittoria nella prima delle tre partite che disputeranno i partenopei in sette giorni. Il Napoli cala il poker a Via del Mare, battendo il Lecce 1-4 in una partita mai in discussione, dominata dal primo all’ultimo minuto di gioco con ben otto cambi rispetto alla gara contro il Liverpool. Questo aspetto è assolutamente da sottolineare, infatti è dai tempi di Benitez e Sarri che gli azzurri faticano con il turn over massiccio e sono andati spesso incontro a figuracce proprio sui campi di provincia, invece oggi non è stato così.

Sicuramente il Lecce, almeno fino allo 0-3 è sembrato un po’ troppo rinunciatario e in balia del palleggio partenopeo, che pur giocando a ritmi non elevatissimi e con un’intesa da affinare per via dei tanti cambi, quando ha voluto spingere e pungere l’ha fatto inesorabilmente con Llorente. Il “puntero basco” con una doppietta ha steso i pugliesi, facendosi trovare sempre pronto a ribadire a rete da due passi, salendo già a tre reti stagionali e un assist,disputando una sola partita da titolare e tre da subentrato.

Tra i due gol realizzati da Nando (Llorente) ci sono stati quelli di capitan Insigne nel primo tempo e di Fabian Ruiz ad inizio ripresa. Lo scugnizzo azzurro ha realizzato dagli undici metri al suo secondo tentativo, questo perché l’arbitro Piccinini, dopo aver assegnato il rigore rivisto al VAR per fallo di mano netto di Tachtsidis, in linea con le nuove regole che impongono al portiere di avere almeno un piede sulla linea di porta, ha fatto ripetere il calcio di rigore ammonendo Gabriel per essersi mosso prima che il pallone venisse calciato. Ovviamente l’applicazione della nuova regola ha creato un po’ di polemica e confusione nei calciatori del Lecce, forse non tutti a conoscenza della stessa.

Nel secondo tempo Fabian in contropiede sigla la terza rete con un sinistro a giro, al 53° il Lecce accorcia le distanze con Mancosu su calcio di rigore in seguito ad un intervento scomposto e inutile di Ospina, il quale aveva effettuato una grandissima parata, e sul proseguo dell’azione, in piena adrenalina si è gettato su Farias a corpo morto commettendo fallo da rigore. Girandola di cambi da una parte e da un’altra che fanno da contorno a dieci minuti di reazione del Lecce che avrebbe voluto tentare la rimonta, ma Llorente la chiude in tap-in dopo che Gabriel aveva detto no al sinistro a incrociare di Lorenzo Insegne.

Ancelotti può quindi festeggiare la vittoria che porta il Napoli a 9 punti in classifica, e allo stesso tempo da minuti importanti a chi aveva giocato meno: Milik volenteroso e più libero di svariare; Ghoulam un po’ compassato ma in ripresa; Malcuit unico non in sintonia con i compagni e spesso autore di scelte sbagliate; Elmas vero e proprio gioiellino che continua ad incantare.

Ora si torna al San Paolo per due impegni ravvicinati contro Cagliari prima e Brescia poi, per completare un filotto di successi e rispondere ad Inter e Juventus, per far capire a tutti che il Napoli c’è!

LECCE (4-3-1-2): Gabriel; Rispoli (25′ st Benzar), Rossettini, Lucioni, Calderoni; Majer, Tachtsidis (1′ st Petriccione), Tabanelli; Mancosu; Falco (20′ st Lapadula), Farias. A disposizione: Vigorito, Bleve, Riccardi, Vera, Shakhov, Dumancic, La Mantia, Babacar, Lo Faso. Allenatore: Liverani

NAPOLI (4-4-2): Ospina; Malcuit, Maksimovic, Koulibaly, Ghoulam; Ruiz, Elmas (29′ st Callejon), Zielinski, Insigne; Milik (28′ st Lozano), Llorente (42′ st Luperto). A disposizione: Meret, Karnezis, Mario Rui, Di Lorenzo, Hysaj, Gaetano, Mertens. Allenatore: Ancelotti

ARBITRO: Piccinini di Forlì

MARCATORI: 28′ pt Llorente (N), 40′ pt Insigne rig. (N), 7′ st Ruiz (N), 16′ st rig. Mancosu (L), 37′ st Llorente (N)

NOTE: Ammoniti: Gabriel, Tabanelli (L), Ghoulam, Elmas, Ruiz (N)


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