Napoli, è tornato re Lorenzo. Sconfitta la Juve adesso si riparte

Festa grande al San Paolo è caduta la Juventus di Sarri sotto i colpi di classe di Lorenzo Insigne che ha condotto alla vittoria il suo Napoli pur non essendo al meglio della condizione fisica, mettendo sacrificio e talento al servizio della squadra di Gattuso.

In uno stadio quasi pieno che si è fatto sentire per 94 minuti come contro la Lazio in Coppa Italia, i partenopei hanno conquistato lo stesso risultato, la vittoria! Seconda consecutiva per gli azzurri, già così è una notizia considerando il lunghissimo periodo senza vittoria che ha attraversato il Napoli, ma che la vittima sia stata la capolista acerrima e storica nemica, la rende stoica. Dopo il Liverpool, che tutt’ora non è ancora stato battuto da nessuna altra squadra oltre al Napoli, anche la Juventus subisce la stessa sorte, infatti i bianconeri sin ora erano stati sconfitti solo dalla Lazio e si sono dovuti arrendere ad Insigne e company.

Ma il godimento partenopeo è completo se pensiamo al ritorno di Higuain, a secco raramente contro il Napoli, e del fischiatissimo Sarri che tornano a casa masticando più amaro del solito. La squadra di Gattuso scende in campo più concentrata e aggressiva seppure un po’ timida in avanti nei primi 45 minuti, per poi sciogliersi nella ripresa e trovare il doppio vantaggio su tap-in di Zieliński dopo la respinta di Szczesny sul tiro insidioso di Insigne che poi raddoppia girando al volo dall’interno dell’aria di rigore. Una partita di grande sacrificio di tutta la squadra, con un Demme sempre più fondamentale in cabina di regia (meno pronto Lobotka quando gli subentra), un Hysaj perfetto sulla destra che non fa rimpiangere un Di Lorenzo magnifico anche da centrale difensivo. Lorenzo Insigne si riprende Napoli e il Napoli con due prestazioni da grande capitano consecutive contro due grandissime squadre come Lazio e Juventus, da protagonista, da leader.

Sia chiaro, come ricorda Gattuso, c’è tanto da lavorare perché nei mesi scorsi si sono fatte tante sciocchezze e il Napoli è ancora lontano dall’essere guarito, ma queste due vittorie illustri portano entusiasmo e fiducia che possono essere un connubio determinante per una risalita verso orizzonti migliori.

Il San Paolo in festa e vicino agli azzurri è un’altra nota lieta di questa settimana positiva che fa capire quanto sia importante per questa squadra avere i propri tifosi a supporto, così da avere quella serenità e sicurezza nelle giocate che avevano paura di provare fino a pochi giorni addietro. Napoli non può fare a meno dei napoletani e viceversa, ci siamo fatti male da soli come sottolinea Gattuso, ma adesso bisogna tornare a far cantare la gente lavorando tanto con sacrificio e umiltà.

Ora con i recuperi di Mertens, Allan e soprattutto di Koulibaly il Napoli avrà più qualità e ricambi adatti a migliorare partita dopo partita, e un apporto di qualità e dinamismo arriverà da Politano, praticamente ufficializzato da Giuntoli nel prepartita.

Il Napoli dona due babà ad Higuain e Sarri.

NAPOLI (4-3-3): Meret; Hysaj, Manolas, Di Lorenzo, Rui; Ruiz, Demme (23’st Lobotka), Zielinski (35’st Elmas); Callejon, Milik (44’st Llorente), Insigne. Allenatore: Gattuso.

JUVENTUS (4-3-3): Szczesny; Cuadrado, Bonucci, de Ligt, Alex Sandro; Bentancur, Pjanic (4’st Rabiot), Matuidi (27’st D. Costa); Dybala (27’st Bernardeschi), Higuain, Ronaldo. Allenatore: Sarri.

ARBITRO: Mariani di Aprilia

MARCATORI: 17’st Zielinski (N), 41’st Insigne (N), 44’st Ronaldo (J) NOTE: Ammoniti Demme (N); Bentancur, Rabiot, Bernardeschi, Ronaldo (J). Recupero: 1′ e 4′.


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