martedì, Giugno 28, 2022

Il no italiano all’abolizione dell’ora legale

A partire da domenica 29 marzo 2020 le lancette degli orologi verranno spostate un’ora avanti, e da quel giorno le giornate appariranno più lunghe. L’abolizione dell’Unione Europea dell’obbligo di passare da un’ora all’altra chiama i paesi europei, compresa l’Italia, a decidere se continuare o meno ad utilizzare il fuso orario. Tuttavia questa decisione dovrà essere presa entro il 2021 quando non ci sarà più la possibilità di modificare l’orario all’interno del proprio paese. La decisione dell’Italia è quella di lasciare in vigore il doppio orario: il governo italiano, nel mese di giugno, ha infatti depositato a Bruxelles una richiesta formale per mantenere intatta la situazione attuale, senza variazioni.

Sono tante le polemiche comuni riguardante i vantaggi e gli svantaggi del cambio d’ora. Secondo il governo italiano però non esistono delle prove scientifiche che possano definirne un quadro completo. Inoltre l’ora legale permette di risparmiare sull’energia elettrica in quanto si usufruisce maggiormente della luce solare. Secondo la rete Terna-Rete elettrica nazionale S.p.A. il risparmio nazionale corrisponde a 100 milioni di euro all’anno.

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