Impianto di Compostaggio. Petrone accusa il Comune, Provincia e Regione

“Approfittando del fatto che per la pandemia siamo chiusi in casa Regione, Provincia ed Ecoambiente accelerano sullo “svuotamento” del TMB (il c.d. STIR) così potranno “finalmente” partire i lavori dell’impianto di compostaggio a venti metri dalla “zoza” ebolitana”. E’ questa la reazione di Raffaele Cucco Petrone alla notizia della sottoscrizione dell’accordo di programma tra Regione, Provincia ed Ecomambiente, per trasformare l’ex impianto di Cdr in un mega Compostaggio. “Quale occasione migliore del momento nel quale i cittadini sono deboli, sfibrati, “consegnati” ai domiciliari, impossibilitati a riunirsi, a difendersi… presi da problemi esistenziali?
Ricordate la trionfale chiacchiera – continua Cucco Petrone –  della “delibera pietra miliare”? Ricordate l’entusiasmo e gli squilli di tromba del “fattore di pressione”? Nemmeno un grammo in più”…  La Provincia ha accettato l’idea che quello che attualmente arriva è il massimo tollerabile” Tutte chiacchiere. Chiacchiere il sub-ambito, chiacchiere il fattore di pressione, chiacchiere la disponibilità della Provincia, chiacchiere “l’unico impianto al servizio della Piana del Sele”. Quello che non potevamo prevedere era che avrebbero approfittato della più spaventosa epidemia dell’ultimo secolo per continuare ad usare Battipaglia come pattumiera. Con la complicità di un’amministrazione che ci legava le mani con la favoletta del fattore di pressione. I nemici di Battipaglia – conclude Patrone – e i loro alleati “interni” vincono la loro più importante battaglia. Il coronavirus ci ha imbavagliati, il grido “Battipaglia dice NO” diventa purtroppo un patetico mugugno”.

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