venerdì, Ottobre 30, 2020

Inail. Parrucchieri: porte aperte, mascherine e 2 metri di distanza

ROMA – Il Comitato tecnico scientifico istituito presso la Protezione civile nella seduta del 13 maggio ha approvato il documento tecnico elaborato dall’Inail e dall’Istituto superiore di sanità, che fornisce raccomandazioni sulle strategie di prevenzione da adottare per il contenimento del nuovo Coronavirus nei servizi dei parrucchieri e degli altri trattamenti estetici, in vista della ripresa delle attività dopo la fase di lockdown.    I rischi maggiori derivano dalla stretta prossimità con la clientela. Come sottolineato nel documento tecnico pubblicato, nel settore della cura alla persona, che comprende i saloni di barbieri e parrucchieri, gli istituti di bellezza e quelli di manicure e pedicure, per un totale di oltre 140mila imprese e 260mila addetti, i rischi maggiori derivano dalla stretta prossimità con il cliente e dall’elevata probabilità di esposizione a fonti di contagio, legata anche alla presenza di operazioni che comportano la formazione di aerosol. Prevista la possibilità di realizzare aree di attesa all’esterno. Tra le misure di prevenzione proposte, la possibilità di consentire deroghe ai giorni di chiusura, l’estensione degli orari di apertura dei locali e una razionalizzazione degli spazi tale da permettere il distanziamento, anche attraverso la realizzazione di aree di attesa all’esterno, consentendo ove possibile l’occupazione del suolo pubblico in deroga. Per garantire la sostenibilità delle attività quotidiane, è necessaria una buona programmazione di tutte le attività e dei tempi medi dei trattamenti, che andrebbero predeterminati già al momento della prenotazione, per ottimizzare i tempi di attesa e prevenire ogni forma di affollamento. La distanza minima tra le postazioni dovrebbe essere di almeno due metri ed è preferibile lavorare con le porte aperte.  L’utilizzo della mascherina di comunità è obbligatorio. Come previsto dall’articolo 3 del Dpcm del 26 aprile, è obbligatorio l’utilizzo di mascherine di comunità da parte del cliente a partire dall’ingresso nel locale, a eccezione del tempo necessario per effettuare i trattamenti che non lo rendano possibile. È preferibile, inoltre, fare ricorso a grembiuli e asciugamani monouso. Se riutilizzabili, devono essere lavati ad almeno 60 gradi per 30 minuti. In tutti i casi possibili, le procedure devono essere svolte rimanendo alle spalle del cliente.

https://www.inail.it/cs/internet/comunicazione/pubblicazioni/catalogo-generale/pubbl-doc-tecn-ipotesi-rimod-parrucchieri-trattamenti-estetici.html

https://www.inail.it/cs/internet/attivita/ricerca-e-tecnologia/covid-19-prodotti-di-ricerca.html

[widgetkit id=”25″ name=”Galdi Parrucchieri”]


Articoli simili

SEGUICI

10,235FansMi piace
61FollowerSegui

Ultimi articoli

Giffoni Sei Casali. Undici fa la scomparsa dell’avv. Giuseppe Tedesco

Undici anni fa chiudeva l’esistenza terrena una delle figure più complete della provincia salernitana. Dal natio borgo di Sieti di Giffoni, l’avv....

Covid 19. Scuola dell’infanzia, De Luca sospende le attività fino al 14 novembre

Il Presidente Vincenzo De Luca ha appena firmato l’Ordinanza n. 86, che contiene, oltre la riconferma di alcune disposizioni già in atto, ulteriori misure...

Battipaglia. Covid-19, l’USCA troverà alloggio presso il Pala Schiavo

Ieri, Con Delibera di Giunta n. 187, l’amministrazione ha deciso di concedere all’Asl territorialmente competente, in comodato d’uso gratuito e per il...

Battipaglia. E’ Vincenzo inverso il neo coordinatore cittadino di Italia Viva

E’ Vincenzo Inverso il neo coordinatore cittadino di Italia Viva, la nomina è stata fatta nelle scorse ore direttamente dal consigliere regionale...

Battipaglia. Coronavirus, ieri altri 15 positivi in città

Aumentano i contagi in città. L’ultimo aggiornamento l’ha fatto ieri sera la prima cittadina Cecilia Francese. Positive al Covid 19 altre 15...