L’Amministrazione comunale di Salerno ha adottato tante iniziative per lenire i disagi e le difficoltà della popolazione in questo periodo di pandemia. Tra le tante segnaliamo quella, conclusasi oggi, dopo sessanta giorni per la cura, l’assistenza e l’alloggio presso il Palatulimieri di venticinque persone senza fissa dimora che avevano manifestato la disponibilità anche grazie alle associazioni di volontariato.
Per l’occasione il primo cittadino Vincenzo Napoli, l’assessore alle politiche sociali, Nino Savastano, la consigliera Paola De Roberto, presidente della specifica commissione consiliare ed il direttore del settore Antonino Di Domenico hanno incontrato gli ospiti ed i volontari per ringraziare del generoso apporto. Il progetto si chiude, ma i senza fissa dimora non saranno abbandonati, in quanto volendo possono essere ospitati dall’associazione “Don Tonino Bello” in piazza San Francesco o alla Caritas ai Barbuti.
La domenica sera un pasto è stato comunque offerto ad un centinaio di loro presso la parrocchia di San Demetrio in via Dalmazia nel salone dedicato a Maria Teresa di Calcutta in collaborazione con l’associazione “Venite libenter di Rossano Daniele Braca ed altre parrocchie pur nel rispetto delle prescrizioni sanitarie. I cestini dell’amore organizzati sotto la spinta del parroco mons. Mario Salerno hanno sollevato i disagi di tanti senza fissa dimora e non.
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