giovedì, Novembre 26, 2020

Napoli. Insieme per il Congo e l’impegno di Maria

Il nome INSIEME PER IL CONGO non dice assolutamente niente alla stragrande maggioranza dell’opinione pubblica. Tuttavia, ci sono bambini che si trovano a centinaia di chilometri di distanza rispetto a chi scrive per i quali questo nome rappresenta tante cose, soprattutto la speranza in un futuro migliore. La nostra quotidianità, anche per i mille problemi che la caratterizzano, spesso ci assorbe a tal punto che non riusciamo più ad apprezzare quello che abbiamo. Avere una casa seppur piccola e modesta che ci protegge non solo dalle intemperie, riuscire a consumare un pasto caldo ogni giorno; poter ricorrere alle cure dei nosocomi ogni volta che ne abbiamo bisogno, insomma avere tutto o quasi a portata di mano ci induce a credere che siano cose scontate. Soprattutto, ci porta erroneamente a credere che tutto ciò di cui noi usufruiamo sia alla portata di tutti. Purtroppo non è così per tantissimi uomini e donne, ma soprattutto per tantissimi bambini le cui sofferenze in caso di indigenza sono di gran lunga superiori alle sofferenze che vivono gli adulti nelle medesime condizioni di estrema precarietà. Questa triste ed enorme realtà la conoscono anche quegli uomini e quelle donne di buona volontà che hanno deciso di mettere a disposizione degli ultimi parte del loro tempo. È il caso di Maria: donna, moglie, mamma e napoletana che per un disegno misterioso si è ritrovata ad aiutare una piccola comunità congolese. Si, possiamo dirlo senza timore di smentita, la storia di Maria è unica, come tutte le storie di quegli uomini e di quelle donne di buona volontà che hanno deciso di dedicarsi agli altri, agli ultimi. L’unico punto che accomuna tutti è uno solo: non hanno preso l’iniziativa, ma si sono ritrovati nonostante la loro volontà in progetti più grandi di loro. Questo giornale ha deciso di raccontare l’impegno di Maria, in particolar modo dell’associazione INSIEME PER IL CONGO da lei creata, convinto di rendere merito a tutti, indistintamente, quelli che si sono ritrovati a vivere la stessa esperienza.

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