mercoledì, Dicembre 2, 2020

Coppa Italia, Mertens e Ospina portano il Napoli in finale

Napoli-Inter finisce 1-1, quanto basta per conquistare l’accesso alla finale di Coppa Italia di mercoledì 17 all’Olimpico di Roma contro la Juventus. I protagonisti indiscussi della serata: un Mertens da leggenda e un Ospina insuperabile.

Nel clima surreale di un San Paolo a porte chiuse (dovremmo farci l’abitudine) va in scena una partita più emozionante rispetto alla semifinale tra Juventus e Milan. Pronti via l’Inter va in vantaggio direttamente da calcio d’angolo, battuto da Eriksen che sorprende Ospina. Gli azzurri subiscono il colpo e ci mettono un po’ a trovare le misure, allora gli uomini di Conte ne approfittano e prendono in controllo del match, andando vicini al raddoppio. Lukaku prima e Candreva poi, si trovano a fare i contri con un redivivo Ospina che si riscatta e inizia a parare tutto. Il portiere colombiano al minuto 41 veste i panni dell’uomo assist e, con un lancio di 50 metri sulla corsa di Insigne, fa partire il contropiede decisivo che porta al pareggio.

Il capitano dei partenopei regala un cioccolatino a Mertens che fa 122, Ciro è leggenda. Il belga entra ufficialmente nella storia del Napoli stabilendo il nuovo record di gol superando Marek Hamsik. Proprio lui il calciatore più atteso stende l’Inter che lo aveva corteggiato invano in queste settimane, rendendo impietoso il confronto con Lautaro, distratto dalle sirene blaugrana.

“L’Inter stava bene in campo, ma noi abbiamo fatto la nostra parte. Abbiamo sofferto, ma l’abbiamo fatto di squadra – commenta Insigne a fine partita – volevamo la finale a tutti i costi. Ora dobbiamo recuperare le energie per arrivare pronti alla finale”. Il Napoli nella ripresa prende coraggio e riesce a ripartire con più efficacia, granitico in difesa con Maksimovic a fare la voce grossa. Il centrale azzurro arriva sempre primo di testa eludendo i tanti cross interisti, supportato dal buon ritorno di Koulibaly che elogia il lavoro dei suoi compagni e del mister: “Gattuso ci ha dato fiducia, avevamo perso autostima: siamo giocatori forti. Tatticamente ci ha dato il saper soffrire, non volevamo farlo: oggi sappiamo farlo”

“Sicuramente penso che nelle due partite meritassimo molto di più – Antonio Conte vede il bicchiere mezzo pieno – questa sera a livello di prestazione ho pochissimo da rimproverare ai ragazzi. la partita l’abbiamo fatta noi, contro una signora squadra come il Napoli”.

Il Napoli ha ancora tanto da lavorare, ma la grande qualità dei singoli e le giocate di sarriana memoria restano nel Dna di una squadra che sta iniziando dalle basi, prima non prenderle. Gli azzurri sono in crescita, al netto di un match giocato a porte chiuse dopo 95 giorni di stop e con quattro calciatori nuovi rispetto all’undici tipo.

Sia in campo che fuori si percepisce che il gruppo c’è ed è compatto, un miracolo se si pensa alle macerie del post ammutinamento di Napoli-Salisburgo. Un grande lavoro sottotraccia firmato e controfirmato da Rino Gattuso, a cui tutti i suoi ragazzi e il mondo dello sport in general si sono stretti per la perdita prematura dell’amata sorella Francesca. “Gli siamo vicini, se lo merita – ne parla con affetto Insigne a nome di tutta la squadra – prima di essere un grande allenatore è un grande uomo. Dedichiamo la vittoria soprattutto a lui, visto che è in un momento difficile”

Nel dopo partita Gattuso, visibilmente commosso, apre la conferenza stampa con il ricordo della sorella: “Voglio ringraziare tutto il mondo del calcio, le persone che sono state vicine a me e la mia famiglia. È stata dura. La dedico ai miei genitori, a mia sorella. Eravamo molto legati a lei e mi dispiace molto. Ringrazio i ragazzi per la gioia che mi hanno dato oggi”.

NAPOLI (4-3-3): Ospina; Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly, Hysaj; Elmas (20′ st Fabian Ruiz), Demme, Zielinski (40′ st Allan); Politano (20′ st Callejon), Mertens (29′ st Milik), Insigne (40′ st Younes). All. Gattuso.

INTER (3-4-1-2): Handanovic; Skriniar, De Vrij (43′ st Ranocchia), Bastoni; Candreva (27′ st Moses), Barella, Brozovic, Young (27′ st Biraghi); Eriksen (43′ st Sensi); Lukaku, Lautaro Martinez (27′ st Sanchez). All. Conte.

ARBITRO: Rocchi di Firenze. MARCATORI: 2′ pt Eriksen (I), 41′ pt Mertens (N) NOTE: Ammoniti: Young, De Vrij (I); Ospina (N). Recupero: 1′ pt, 5′ st.

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