giovedì, Aprile 22, 2021

Italia. Nuovo Dpcm anti Covid, 5 regioni in arancione rinforzata. Virus torna a “correre”

Coronavirus, arrivata la terza ondata? Curva dei contagi che invece di scendere aumenta; situazione che peggiora in tutta Italia. Questo è il giudizio del comitato tecnico scientifico nazionale. Pertanto vanno mantenute le misure in atto, se addirittura per alcune vanno potenziate. Il virus dopo sei settimane torna superiore all’1 a livello nazionale e 12 regioni sono ad ad alto rischio. Il nuovo Dpcm, in vigore dal prossimo 16 gennaio, dispone il divieto di spostamento anche tra le regioni in zona gialla. Da domani Calabria, Emilia Romagna, Lombardia, Sicilia e Veneto saranno in fascia arancione rinforzata. Bar e ristoranti saranno chiusi, le scuole superiori proseguiranno con la didattica a distanza e sarà vietato uscire dal proprio Comune, ad eccezione degli spostamenti da quelli con popolazione fino a 5mila abitanti per un raggio di 30 chilometri dai confini. A far scattare la zona arancione per le 5 regioni sono state le modifiche introdotte con il decreto del 5 gennaio, che hanno abbassato la soglia dell’Rt che determina il posizionamento nelle fasce: con Rt superiore a 1,25 anche nel valore minimo e rischio moderato si passa in zona rossa, con Rt ad 1 si va in arancione. Condizione quest’ultima in cui si trovavano la Calabria (1.04 nel valore mimino), l’Emilia Romagna (1.03) e la Lombardia (1.24).

Il monitoraggio indica 12 regioni e province autonome a rischio alto e 8 a rischio moderato, con 13 regioni che hanno un tasso di occupazione dei posti in terapia intensiva e nelle aree mediche sopra la soglia critica. La settimana prossima dunque, se i dati peggioreranno come si aspettano gli esperti, altri territori passeranno in zona arancione o rossa. Il governo inizierà a lavorare sulla bozza da lunedì, ma alcuni punti sono già definiti e Speranza li illustrerà alla Camera il 13.

Verrà confermato il coprifuoco alle 22 e la zona gialla ‘rafforzata’, dunque con il divieto di spostamento tra le regioni. E’ invece ancora aperta la discussione se confermare o meno la possibilità di muoversi una sola volta al giorno in massimo due persone per andare a trovare parenti e amici, nell’ambito della regione se gialla, solo in ambito comunale se arancione o rossa. Per bar e ristoranti sarà confermata l’apertura nelle regioni gialle fino alle 18 mentre dovrebbero ancora rimanere chiuse palestre e piscine. L’ipotesi su questo fronte è di legare aperture e chiusure al sistema delle fasce, con la possibilità di consentire gli allenamenti nelle regioni gialle, ma prima dovrà esprimersi il Cts.

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