Gioia Tauro. Le fiamme gialle di Reggio Calabria e i funzionari antifrode dell’Ufficio Adm stipati ne hanno sequestrato oltre 1.300 chili di cocaina stipati nel porto. La droga è stata individuata in tre distinte operazioni, coordinate dal procuratore di Reggio Calabria Giovanni Bombardieri e dall’aggiunto Gaetano Paci. Se i narcotrafficanti avessero recuperato la cocaina, di qualità purissima, questa sarebbe stata tagliata fino a quattro volte e avrebbe inondato le piazze di mezza Europa fruttando un introito alla ‘Ndrangheta di circa 260 milioni di euro.









