L’Italia supera la soglia delle 100mila vittime per Covid. A poco più di un anno dalla morte di Adriano Trevisan, il 78enne di Vo’ Euganeo prima vittima del virus nel nostro paese, il totale delle persone uccise dal virus ha raggiunto le 100.103. Continua a crescere di nuovo il peso della pandemia nelle terapie intensive italiane, dove l’occupazione dei posti letto da parte di pazienti Covid torna a raggiungere, a livello nazionale, il 29% ovvero appena un punto sotto la soglia definita critica. E sono ben 11 le regioni che la superano. E’ quanto emerge dal monitoraggio realizzato dall’Agenas (Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali) aggiornato al 7 marzo, che mostra, rispetto ai dati del primo marzo, una crescita del 4% a livello nazionale e due regioni in più oltre soglia. Le 11 regioni che superano il 30%, ovvero il livello definito ‘critico’ poiché una volta superato risulta difficile poter assistere ad altri pazienti non Covid, viene superato da: Abruzzo (40%), Emilia Romagna (37%), Friuli Venezia Giulia (33%), Lombardia (40%), Marche (42%), Molise (49%), PA di Bolzano (38%), PA di Trento (53%), Piemonte (32%), Toscana (34%), Umbria (58%). L’ipotesi di introdurre misure più restrittive per limitare la nuova diffusione della pandemia, complici le varianti, divide i governatori, mentre si moltiplicano le zone rosse in ambito locale: dal 10 le province di Fermo e Pesaro-Urbino, lunedì potrebbe toccare anche al Piemonte. Il governatore del Veneto, Zaia, avverte che al momento non sono previste ulteriori restrizioni oltre la zona arancione; il presidente della Liguria, Toti, si dice “fermamente contrario” ad appesantire le misure.











