domenica, Giugno 26, 2022

Roma. Spionaggio. Resta in carcere il militare accusato di vendere segreti ai russi

Resta in carcere Walter Biot, il militare arrestato ieri per l’accusa di spionaggio. Lo ha deciso il gip di Roma, Antonella Minunni, che ha sciolto la riserva al termine dell’udienza di convalida emettendo una ordinanza di custodia cautelare in carcere. Biot è attualmente detenuto a Regina Coeli. Sono 181 le foto di documenti cartacei classificati trovati nella scheda di memoria sequestrata ieri a Walter Biot, il militare italiano arrestato per spionaggio. Il dato emerge dall’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Roma, Antonella Minunni. L’analisi della memoria ha evidenziato la presenza anche di 9 documenti classificati come ‘riservatissimi’ e 47 di tipo ‘Nato Secret’. L’ufficiale arrestato per spionaggio Walter Biot gestiva documenti coperti da segreto preordinati alla sicurezza dello Stato. E’ quanto emerge dall’ordinanza del gip di Roma. Biot si occupava, tra l’altro, della proiezione degli assetti italiani della Difesa in teatri operativi esteri e anche di operazioni Nato, Ue e Onu. Nel corso dell’interrogatorio di convalida e garanzia, dopo l’arresto in flagranza martedì sera, il militare della Marina ha deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere. Il difensore ha chiesto al giudice gli arresti domiciliari. La Procura ha ribadito la misura del carcere. Il giudice si è riservato di decidere.

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