domenica, Giugno 13, 2021

Battipaglia. La Città del Sele:”I sindaci di Battipaglia ed Eboli hanno già svenduto la Valle del Sele a Terna Spa”

Comunicato Stampa

Risulta che da pregressi incontri, i sindaci di Battipaglia e di Eboli hanno dato il via libera a un progetto monstre di Terna, ora veicolato con una sorta di consultazione online per pochi intimi, che prevede il posizionamento di cavi e la costruzione di due impianti di smistamento e conversione elettrica nella Piana Del Sele. E’ un’opera, come rivela un’interrogazione parlamentare dell’on. Federico Conte, che prevede la realizzazione di due linee elettriche sottomarine di 950 km di collegamento a 1000 MW in corrente continua con due tratte: la EST dalla Sicilia alla Campania e la OVEST dalla Sicilia alla Sardegna. Il collegamento EST è lungo 480 km e dovrebbe unire la Sicilia a Torre Tuscia Magazzeno (Pontecagnano-Battipaglia), in Campania. Da qui i cavi interrati arriveranno, con tracciati di decine di chilometri, fino a Eboli, dove verrebbero realizzati due impianti relativi alle linee elettriche ad alta tensione: il primo di smistamento che occuperà una superficie di 20.000 mq in area PIP di Eboli e il secondo di conversione per 60.000 mq nella zona di San Nicola Varco, nell’area dell’ex mercato ortofrutticolo, al centro della Piana del Sele. A fronte di questo progetto, che espone la Valle del Sele a nuove fonti di inquinamento del suolo, del sottosuolo, dell’acqua e dell’aria, e la salute dei suoi cittadini a nuovi rischi, la Terna si è impegnata a realizzare altri tre interventi in Campania: il riassetto della rete elettrica della Penisola sorrentina; il riassetto della rete elettrica di Napoli che consentirà di eliminare oltre 20 km di linee elettriche in città; l’alimentazione del Porto di Salerno che riguarderà anche il nuovo sistema di viabilità di porta ovest. Notevoli vantaggi, quindi, per Napoli e Salerno, per i produttori di energie alternative della Sicilia, della Basilicata e della Puglia, per la Terna Spa, nulla per i Comuni di Eboli e Battipaglia , la cui vocazione agricola, turistica e produttiva verrebbe definitivamente compromessa. Dopo aver trasformato , con lo STIR di Battipaglia , l’impianto di compostaggio di Eboli e le discariche, la Valle del Sele nella “pattumiera” della Regione, con quest’intervento la vogliono trasformare nella “centrale elettrica” del Mezzogiorno. Addio transizione ecologica! Addio eccellenze agroalimentari e turismo sostenibile! Addio stazione dell’Alta Velocità e dell’Alta Capacità ferroviaria! Addio finanziamenti del Recovery Fund! NO ai frutti velenosi della subordinazione di Battipaglia e Eboli! NO alla centrale della morte ambientale!

𝗟𝗮 𝗖𝗶𝘁𝘁𝗮̀ 𝗱𝗲𝗹 𝗦𝗲𝗹𝗲

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