domenica, Settembre 19, 2021

Covid, l’Iss ha rilevato in Italia varianti indiana e nigeriana

Al 15 aprile scorso le altre varianti del virus SarsCov2 monitorate in Italia – escluse quella inglese e brasiliana – sono sotto lo 0,5%, con un singolo caso della cosiddetta ‘variante indiana‘ (B.1.617.2) e 11 di quella ‘nigeriana’ (B.1.525).  Lo fa sapere l’Istituto superiore di Sanità rendendo nota la stima  che proviene dalla nuova indagine rapida condotta dall’Istituto e dal Ministero della Salute insieme ai laboratori regionali e alla Fondazione Bruno Kessler. La nuova indagine rapida indica inoltre che in Italia la ‘variante inglese’ è pari al 91,6% dei casi, mentre quella ‘brasiliana’ riguarda il 4,5% dei casi. La variante inglese al 91,6% è in crescita rispetto all’86,7% del 18 marzo, con valori oscillanti tra le singole regioni tra il 77,8% e il 100%. Per quella ‘brasiliana’ (P.1) la prevalenza era del 4,5% (0%-18,3%, mentre era il 4,0% nella scorsa survey del 18 marzo. Per l’indagine è stato chiesto ai laboratori delle Regioni e Province autonome di selezionare dei sottocampioni di casi positivi e di sequenziare il genoma del virus, secondo le modalità descritte nella circolare del ministero della Salute dello scorso 15 aprile. Il campione richiesto è stato scelto dalle Regioni/PPAA in maniera casuale fra i campioni positivi garantendo una certa rappresentatività geografica e se possibile per fasce di età diverse. In totale, hanno partecipato all’indagine le 21 Regioni/PPAA e complessivamente 113 laboratori.

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