martedì, Luglio 27, 2021

Italia-Inghilterra, Mancini: facciamo come gli azzurri dell’82

L’estate italiana di Roberto Mancini e i suoi ragazzi è all’atto finale. Con un pizzico di follia e un’inattesa magia, come raccontano i protagonisti azzurri, la nazionale e’ arrivata lì dove era difficile immaginare nell’anno più pazzo del mondo: a giocarsi, la finale dell’Europeo in un Wembley pieno nonostante la coda della pandemia, con gli auguri all’Inghilterra della Regina Elisabetta che ricorda di aver consegnato la Coppa Rimet nel ’66 a Bobby Moore, e sotto gli occhi del capo dello Stato, Sergio Mattarella, e di una Paese intero che non aspetta altro che festeggiare.  “Nell’82, in questo stesso giorno, festeggiavamo tutti la nazionale di Bearzot campione del mondo: speriamo di ricordare un altro 11 luglio vincente”, dice alla vigilia Mancini, che ha pronta la ricetta giusta: “Se i miei ragazzi hanno ancora voglia di divertirsi, ecco gli ultimi novanta minuti..”. Per un ct al quale Chiellini ha regalato un’altra definizione (“lui è un grande chef”), gli ingredienti sono sul tavolo. Il primo è lo stadio del mito, lo stesso dove nel ’92 Mancini pianse con Vialli per la finale di Coppa Campioni persa. Oggi a tifare Italia contro l’Inghilterra di Southgate e Boris Johnson c’è persino l’Europa di Ursula Von der Leyen, ma la rivincita che il ct cerca è soprattutto in chiave azzurra: “Da giocatore non ho vinto, nè con un Under 21 fortissima, nè al Mondiale ’90 che avremmo meritato: spero di rifarmi domani da ct”. Appuntamento stasera a Wembley alle 21, finalissima Euro 2020  Italia-Inghilterra.

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