martedì, Ottobre 19, 2021

D’Acampora, accuse alla Francese: in città strutture sportive prive di agibilità. “Una vergogna”

Strutture sportive in città, quasi tutte prive di agibilità (ex articolo 80 del Testo Unico per locali di Pubblica Utilità). Ancora oggi lo Stadio Luigi Pastena e il palazzetto PalaPuglisi sono privi del certificato che rilascia la Commissione Comunale di Vigilanza sui Pubblici Spettacoli. Pertanto, l’Amministrazione Francese continua ad andare avanti a colpi di autorizzazione provvisorie con accesso del pubblico ridotto o addirittura del tutto vietato. Il PalaSchiavo invece è stato sottratto ai giovani e alle società sportive già prima della pandemia, utilizzato poi dall’esecutivo cittadino come sede dell’Usca, per fare tamponi e vaccinazioni. Sulla spinosa e delicata questione è intervenuto il Consigliere comunale Luigi D’Acampora, che critica aspramente l’operato della sindaca uscente Cecilia Francese e di tutta la sua Amministrazione. “La prima cittadina ha governato per 5 anni e 6 mesi e non è riuscita nemmeno a ripristinare l’agibilità ex art 80 del TULPS dello Stadio Luigi Pastena e del PalaPuglisi, strutture che dovrebbero offrire spazi ricreativi e sportivi a tutte le società locali e soprattutto ai tantissimi giovani che non sanno dove recarsi per poter fruire di un’ora di attività sportiva. Questa situazione sta danneggiando tutte le associazioni sportive”. Il Pastena fu inaugurato nell’agosto del 1988 ed intitolato al noto imprenditore battipagliese Luigi Pastena, lo stadio è dotato di una pista atletica e di un campo di gioco in erba sintetica di 103,70 m × 63.20 m. Ha circa 10.000 posti a sedere. Una struttura notevole che, in passato, ha anche ospitato concerti e spettacoli teatrali. “I danni provocati alle società sportive sono stati notevolissimi – spiega il Consigliere D’Acampora -, questi signori hanno pensato solo a fare clientele, con affidamenti diretti e piaceri personali. Infatti, tutti i piccoli impianti sportivi nei quartieri di interesse dell’Amministrazione Francese sono stati tutti affidati agli amici degli amici facendoli funzionare. Strano, ma vero. Infine, non si conosce la situazione strutturale del PalaSchiavo se è agibile o meno per le manifestazioni sportive. Così come per il Sant’Anna che sostengono, solo per speculazione elettorale, di aver ottenuto un finanziamento dallo Stato di 700mila euro. Vero, ma non erogabile perché non hanno previsto il resto della copertura finanziaria di 300mila euro, per questo i fondi non si potranno ottenere”.

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