lunedì, Giugno 27, 2022

Salernitana dopo Venezia, i punti di forza dai quali ripartire

ARTICOLO SCRITTO DA ANTONIO IOVINO

Le ultime settimane in casa Salernitana sono state un saliscendi di emozioni. Dalla vittoria tra le mura amiche contro il Genoa, al primo gol di Simy che ha illuso i tifosi granata nella trasferta ligure in quel di La Spezia, al conseguente esonero di Castori che ha destabilizzato e non poco l’ambiente. Il ritorno, quindi, di Colantuono, la pesante sconfitta contro l’Empoli che ha surriscaldato buona parte degli animi salernitani specialmente nei confronti del direttore Angelo Fabiani, aspramente contestato per il suo operato e, infine, la vittoria all’ultimo secondo -ma non è una novità- in casa del Venezia. La partita di martedì sera ha regalato tre punti importantissimi alla Salernitana ed ha consegnato ai posteri e a Stefano Colantuono dei segnali positivi dai quali ripartire. Ribery è il giocatore chiave di questa squadra e non c’è dubbio che anche a 38 anni pratichi un altro sport. Brucia in velocità avversari di 10/15 anni più giovani, si prende il fallo che significa rosso per Ampadu, serve l’assist che Bonazzoli finalizza per la rete del pareggio, detta i tempi in ogni azione e da una sicurezza alla squadra che solo un elemento del suo calibro può fornire. Schiavone sembra però l’emblema di questa compagine che a tratti appare ancora inadatta e impreparata, con poche certezze ma con tanta, anzi tantissima voglia di ribaltare i pronostici che già parlano di retrocessione senza appello. Quando il centrocampista scuola Juventus entra in campo al posto di Kastanos, lo fa perché in panchina è l’unico interprete del ruolo che può prendete il posto del cipriota. L’infermeria, infatti, è più che affollata e le lacune in mezzo al campo già erano evidenti a pieno organico. Nonostante sia ai margini del progetto, Andrea Schiavone entra nel vivo della partita, si fa notare e all’ultimo secondo -come da tradizione gli ultimi secondi sono fatali al Venezia- la butta dentro dopo una spizzata di Simy. È delirio granata. Sia chiaro, la salvezza resta a dir poco complicata e la prossima avversaria di “Sua Maestà”, il Napoli, è da definirsi proibitiva. La squadra di Spalletti è uno dei club più in forma d’Europa, è stabilmente nelle zone altissime della classifica, ha giocatori di livello internazionale e, quantomeno sulla carta, si mostra agli uomini di Colantuono come un’altissima montagna da scalare a mani nude. Ma il calcio si decide sul campo, non a parole e i ragazzi granata hanno il dovere di provarci sino all’ultimo secondo, lasciando sul campo ogni goccia di sudore. 

Articoli simili

SEGUICI

11,542FansMi piace
79FollowerSegui

Ultimi articoli