giovedì, Maggio 26, 2022

Battipaglia. Disabili dimenticati dalle scuole: Di Tore dell’A.D.I. denuncia le violazioni al Prefetto

“Studenti e scolari disabili del distretto sanitario 65 dimenticati dalle suole in un periodo storico di grosse difficoltà”. E’ questa in sintesi la denuncia di Angelo Di Tore, presidente dell’associazione A.D.I., che annuncia l’invio di una lettera protesta al Prefetto di Salerno nella sua qualità di rappresentante del Governo sul territorio della provincia di Salerno. Nel frattempo si è rivolto al suo ufficio legale per verificare eventuali ricorsi da proporre all’autorità giudiziaria competente. “Sono tantissime le segnalazioni dei genitori che hanno denunciato il mancato rispetto dell’assistenza prevista per legge ai loro figli disabili dalle Istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado”.  Violate le norme della legge 104/92 e la convenzione O.N.U. sui diritti dei diversamente abili. “Le istituzioni scolastiche hanno l’obbligo di formare il P.E.I. (Piano Educativo Individualizzato) mediante la convocazione del G.L.O. (gruppo di lavoro operativo) in presenza dei genitori, del neuropsichiatra, dell’assistente sociale sia del Comune e dell’A.S.L  entro il 31 Ottobre di ogni anno. Purtroppo, ad oggi 16 dicembre, con netto ritardo e a danno dei ragazzi meno fortunati, nessuno (o pochissimi) hanno il loro piano educativo che gli permette, con l’insegnante di sostegno e con l’assistenza specialistica, di seguire al meglio il proprio percorso di studio”. Altra data importante è quella del 31 Marzo (di ogni anno scolastico), appuntamento che prevede un secondo incontro del G.L.O. per analizzare la programmazione in corso d’opera ed intervenire se è richiesto, il terzo ed ultimo incontro si fa a fine anno per verificare gli obiettivi raggiunti.  “I dirigenti degli istituti scolastici – tuona Angelo Di Tore dell’A.D.I. – fanno solo convegni, riunioni e proclami; vantano politiche inclusive, ma i fatti stanno a zero. Con il loro comportamento pregiudicano il benessere dei disabili, non assegnano l’insegnante di sostegno, né fanno avere l’assistenza socio educativa dai Comuni. Nei prossimi giorni scriverò al Prefetto per far intervenire il Governo e dopo di che dovremo denunciare queste spiacevoli situazioni alla magistratura competente”.

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