sabato, Maggio 21, 2022

Alta velocità Battipaglia – Romagnano, ieri apertura dibattito pubblico a Napoli

Conferenza stampa ieri a Napoli con il Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili Enrico Giovannini, il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, la Commissaria straordinaria per la realizzazione dell’opera Vera Fiorani e i partner istituzionali e i principali soggetti coinvolti nella progettazione dell’opera, ha preso il via il Dibattito Pubblico per il primo lotto Battipaglia-Romagnano della nuova linea ferroviaria ad Alta Velocità Salerno – Reggio Calabria.

Come per tutte le grandi opere, infrastrutturali e di architettura, che hanno un impatto sull’ambiente, sulle città e sull’assetto del territorio, l’obbligo di realizzare un Dibattito Pubblico assicura il confronto con i territori interessati e di informare i cittadini e renderli partecipi degli interventi, migliorando al tempo stesso la qualità delle progettazioni sviluppate, con l’organizzazione di specifici incontri in presenza presso i Comuni direttamente attraversati dalla linea ma aperti a tutti coloro che hanno interesse.

Il Dibattito Pubblico, indetto da RFI, seguirà il procedimento accelerato (durata massima di quarantacinque giorni) in cui saranno esaminati i problemi puntuali relativi al tracciato, alle interferenze, ai cantieri. Una volta terminato, il Coordinatore Roberto Zucchetti avrà 15 giorni per redigere la Relazione Conclusiva in cui fornire al decisore tutti gli elementi utili che consentano di formulare il progetto definitivo tenendo conto delle critiche, dei dubbi, dei suggerimenti e delle proposte emerse.

Il tracciato del Lotto 1a Battipaglia-Romagnano è il corridoio prescelto che si orienta verso quello Autostradale – mentre come scendere sulla costa del Golfo di Policastro sarà oggetto del DP sulla seconda tratta scendendo da Nord – e attraversa i Comuni di Battipaglia, Eboli, Campagna, Contursi Terme, Sicignano degli Alburni e Buccino. Con uno sviluppo di circa 35 Km, in cui sono previste 9 gallerie naturali, 8 gallerie artificiali e 17 viadotti, la linea si affianca alle infrastrutture esistenti e termina realizzando l’interconnessione con la linea esistente per Potenza. Inoltre, molto importanti sono gli interventi di sistemazione della viabilità ordinaria che saranno realizzati in contemporanea alla costruzione della ferrovia.

Il progetto risulta molto complesso, sia per i vincoli imposti nel territorio dalla presenza del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni che per motivi tecnici, in particolare per gli sbalzi altimetrici.

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