venerdì, Maggio 27, 2022

Baratta a capo del Comitato di Liberazione Nazionale. Moncharmont primo sindaco

Battipaglia. Dopo  il 25 Aprile 1945, con la cacciata dei tedeschi,  il Governo nominò commissario comunale l’industriale Primo Baratta, formando la giunta dei partiti del Comitato di Liberazione Nazionale. Nell’esecutivo cittadino entrarono a far parte: Italo Rocco, Mario Guarracino e Don Luca Tortorella (Democrazia Cristiana); Ezio De Sia del partito Liberale Italiano; Guido Turco della Democrazia del Lavoro; Femmina Vincenzo del partito d’Azione; Licio Petrone del partito Socialista; Castellano del partito Comunista.  Da questo momento gli abitanti di Battipaglia si organizzano per analizzare sempre più attentamente i problemi politici ed amministrativi. Si delineano gli operai, i braccianti agricoli, i commercianti, i professionisti, i piccoli imprenditori, nascono i sindacati ed i partiti politici. In questi anni di crescita c’è un forte scontro politico tra forze di destra e forze di sinistra, una acerrima battaglia per la gestione del potere. Le prime elezioni democratiche nel 1946, con il sistema maggioritario, vengono vinte dal candidato sindaco comunista Renato Moncharmont. Nei primi anni Cinquanta viene eletto il sindaco Lorenzo Rago, militante prima dell’Uomo Qualunque e successivamente del PSI, esperienza politica e di governo che resterà per sempre segnata nella storia dei battipagliesi. Lorenzo Rago, infatti, svanirà nel nulla il 20 gennaio del 1953. 

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