martedì, Febbraio 7, 2023

Battipaglia. La storia del dott. Lello Matonti, medico volontario durante l’emergenza Covid 19

Riceviamo e pubblichiamo lettera del dott. Lello Matonti, medico volontario durante l’emergenza Covid 19

Ho inviato domanda di rientro in servizio volontario per l’emergenza Covid nel mese di luglio 2020  e ho ripreso ufficialmente servizio nel mese di novembre 2020. Mi è stata assegnata una stanza arredata solo con un tavolo. Senza riscaldamento o aria condizionata. Senza linea telefonica. Senza computer. Senza scanner. Senza materiale di cancelleria. Senza Niente. Pertanto HO DOVUTO utilizzare il mio numero di cellulare con il quale mi collegavo ad internet con il pc PORTATILE. HO ACQUISTATO uno scanner portatile e mi stampavo la documentazione d’ufficio con la stampante utilizzata presso il mio studio privato. Ne i mesi più critici della pandemia ho lavorato anche tutti i giorni festivi, prolungando l’orario di servizio VOLONTARIAMENTE da casa. Ho effettuato sul territorio del distretto 65 (Battipaglia, Olevano e Bellizzi) ben 9000 tracciamenti dei soggetti positivi e quasi 18.000 certificazioni di messa in isolamento e quarantena. Ogni giorno ho comunicato alla Polizia Municipale di Battipaglia e Bellizzi, all’Usca di Battipaglia e alla Polizia di Stato di Battipaglia l’elenco dei positivi fino al 1 ottobre 2022, giorno della ricezione da parte della Regione Campania di una STERILE MAIL: “ringraziandola per il lavoro svolto dal 1 ottobre 2022 termina la collaborazione di servizio”. Dal 1 ottobre, tuttavia, ho continuato a svolgere assistenza medica VOLONTARIA e a rispondere alle richieste da parte dei cittadini del Distretto 65 di Battipaglia che ovviamente non ERANO STATI MESSI A CONOSCENZA DAGLI UFFICI COMPETENTI (Asl, Comune e Regione Campania ). Dal Mese di Maggio 2020 sono entrato a far parte del Gruppo Nazionale Terapie Domiciliari Precoci Covid-19 effettuando assistenza medica volontaria (a mezzo tele e messaggistica whatsapp ) ai pazienti Covid su tutto il territorio nazionale: fino ad oggi circa 2.900 terapie domiciliari. Sul territorio del Distretto di Battipaglia fino ad oggi circa 1150 terapie domiciliari telefoniche e whatsapp e circa 89 visite domiciliari. Mi rammarica solo il fatto che, benché la mia attività di volontariato fosse a conoscenza del SINDACO e POLIZIA MUNICIPALE, MAI una semplice menzione o accenno di quanto ho VOLONTARIAMENTE FATTO e CONTINUO A FARE. HO LAVORATO NELL’ANONIMATO e CONTINUO A FARLO finché ci saranno pazienti COVID che si rivolgono a me. Ormai il mio numero di cellulare lo hanno memorizzato MIGLIAIA DI PERSONE soprattutto con il PASSAPAROLA. Attualmente (dopo il 1 ottobre) con la drastica riduzione di personale all’USCA di Battipaglia sono aumentate anche le richieste di visite domiciliari. Non a caso mi sono contagiato nel mese di novembre dopo aver effettuato due visite domiciliari a pazienti positivi a rischio. Io e molti altri colleghi delle Terapie Domiciliari Precoci abbiamo rischiato la sospensione da parte del Ministero per aver consigliato da subito terapie con antibiotici, cortisonici, eparina ed altri farmaci invece della TACHIPIRINA e VIGILE ATTESA.

Firmato

Dott. Lello Matonti

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