sabato, Giugno 22, 2024

Ex polo covid Mauro Scarlato, la Cisl Fp di Salerno denuncia azioni antisindacali dalla direzione sanitaria

“A seguito delle modalità di assunzione delle decisioni di tipo organizzativo gestionali adottate dalla Direzione Medica di Presidio del Dea Nocera Pagani e Scafati riguardo la riconversione dell’ex polo covid Mauro Scarlato,  la Cisl Fp di Salerno con una nota denuncia la mancata attivazione del confronto con le organizzazioni sindacali, a dichiararlo il Segretario Provinciale, il Capo Dipartimento e il Coordinatore Area Centro Nord, rispettivamente – Alfonso Della Porta, Pietro Antonacchio e Andrea Pastore-. Nello specifico, la Direzione Sanitaria Aziendale dopo la riunione dell’unità di crisi, ha attivato 24 posti letto totali  no Covid, accorpando i reparti di Malattie Infettive e Bronco-pneumologia con 12 posti letto, senza l’invio dell’informativa ed eventuale confronto con le parti sociali, disattendendo così la disposizione della Direzione Strategica di Via Nizza riguardante i processi di riorganizzazione ed ottimizzazione dei servizi, incalzano – i componenti della segreteria Cisl Fp Salerno-.

Fattore aggravante delle modalità adottate dalla Direzione Sanitaria del Dea sono gli operatori, che si ritrovano in un numero di 25 unità infermieristiche, 15 operatori socio sanitari per 12 posti letto.

Allo stato tale situazione risulta inaccettabile, anche alla luce del fatto che il personale afferente alle due unità operative risulta decisamente in esubero per i posti letti effettivamente attivati  e che quasi sicuramente, determinerà un trasferimento di personale presso altri presidi, mobilità che obbligatoriamente dovrà essere monitorata e trasparente a seguito della regolamentazione approvata con la deliberazione N° 402 del 07/04/2023, incalzano – Della Porta, Antonacchio e Pastore-.

Appare altresì paradossale che nel mentre nel Presidio Ospedaliero di Nocera vengono effettuati ricoveri in barella per carenza di posti letto, all’Ospedale di Scafati si riducono, accorpando unità operative in spregio all’evidenza clinica che presupporrebbe un loro relativo potenziamento, per favorire la degenza e garantire la cura sul territorio di competenza per la comunità di riferimento. Ci vediamo costretti a chiedere ad horas l’apertura del confronto con la sospensione di qualsiasi iniziativa unilaterale, e sicuramente in assenza di riscontro verrà attivato lo STATO DI AGITAZIONE del personale interessato, a tutela di tutti i lavoratori interessati con conseguente attivazione di un tavolo di raffreddamento del confitto dinanzi al Prefetto”, conclude il Segretario Provinciale – Alfonso Della Porta-.

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