martedì, Giugno 25, 2024

Il Cav. Gennaro Langone compie 100 anni e racconta come si è salvato dai soldati Tedeschi. Il 27 aprile la festa ad Olevano Sul Tusciano

Olevano Sul Tusciano e la provincia di Salerno tutta il prossimo 27 aprile festeggerà il compleanno di Gennaro Langone, che compiirà 100 anni. Il cavaliere Gennaro Langone è nato nel piccolo centro picentino il 27 aprile 1923, fu chiamato alle armi il 27 aprile del 1942 ed incorporato nel 10° reggimento Artieri di Santa Maria Capua a  Vetere  (CE). Gennaro Langone è un combattente reduce della Seconda Guerra Mondiale, sopravvissuto all’affondamento della nave Sinfra nel 1943. E’ Presidente onorario della Federazione Provinciale di Salerno A.N.C.R., è presidente della Sezione A.N.C.R. di Olevano Sul Tusciano ed un anziano della Confraternita del Santissimo Sacramento in Busolino Salitto.Pertanto, la sezione A.N.C.R. di Olevano Sul Tusciano e l’Amministrazione comunale, con i familiari, i cittadini e la confraternita del santissimo Sacramento in Busolino di Salitto, hanno organizzato per giovedì 27 aprile una grande festa per celebrare il compleanno (100 anni) del Cavaliere Gennaro Langone.

Questo il programma: ore 9 e 30 presso la Chiesa Santa Maria del Soccorso in Busolino fraz. di Salitto sarà celebrata Santa Messa in suffragio dei caduti di guerra ed in particolare alle vittime e ai dispersi della nave Sinfra. Alle ore 10 e 30 in Piazza Madonna di Fatima Alzabandiera e Onori al Tricolore Italiano. Ore 11 presso il centro Sociale G. Barra momento di festa – Saluto Autorità rifresco e buffet.

La storia del Cavaliere Gennaro Langono raccontata di suo pugno

“Già dai primi giorni di militare  ho avuto da subito l’impressione  di non ricevere la giusta attrezzatura e scarso vestiario, per mangiare non avevamo avuto neppure la gavetta e nel mese di ottobre cercai   di segnalare ai miei superiori le carenze ma fui subito punito e rinchiuso nella cella di rigore costretto a dormire sulle tavole.

Ricordo chiaramente  che il giorno 1 novembre non avevo ancora finito di scontare la pena in cella di rigore che fui prelevato e senza nemmeno addestramento generale destinato al fronte di guerra.

Il giorno 01.11.1942  imbarcato per destinazione Grecia, facemmo sosta a Pantelleria e Rodi  prima di raggiungere l’isola di Creta per unirci alla 80^ Compagnia- Divisione Sieti a contrastare  l’attività bellica dei ribelli. 

Fui catturato dai tedeschi a Creta l’ 8 settembre 1943 dopo l’armistizio, per essere deportato in Germania, il 18 settembre 1943 insieme ad altri soldati venimmo imbarcati  per essere tradotti via mare  ai campi di prigionia ma alle ore 22,30 la nave  fu colpita e d affondata nel  Mar Mediterraneo.  

Noi prigionieri eravamo stipati nelle cuccette sotto coperta e  tentavamo disperatamente di portarci sul ponte  in cerca di salvezza ma i soldati tedeschi  con le  armi ci impedivano  di uscire, a mio vantaggio e per mia fortuna  nella confusione  colsi l’attimo di disorientamento  delle guardie  riuscì ad arrivare sul ponte  della nave, recuperai un pezzo di tavola e cercai di lanciarlo in acqua  con l’intento di trovarlo quando la nave sarebbe affondata, ma nello slancio il pezzo di legno incastrato tra i miei vestiti  mi trascinò  giù dalla nave in un salto di circa  sei/sette metri;  proprio in quel momento un seconda cannonata colpiva in pieno la nave che affondò rapidamente.

Una ferita  al viso  sopra l’occhio  mi sembrava poca cosa rispetto a quello che stava accadendo.   

Restammo in acqua per circa 20 ore prima del recupero,  non sapendo nuotare rimasi aggrappato  tutto il tempo ad un salvagente che fortunatamente mi capitò vicino. Ore interminabili terribili dove vedevi morire al tuo fianco altri soldati e dove persero la vita il mio compaesano  di Salitto compagno d’ armi Luigi  Molinaro, ed altri Pisano Salvatore  di Contursi ed un tal  Francesco  pure di Contursi  ricordo  i loro volti  adesso come se il tempo si fosse fermato.

In quei  momenti ho perso tutto dai vestiti, documenti, foto e tanti altri oggetti personali di legame  alla mia famiglia al mio paese  ai miei cari di cui sentivo la mancanza e la nostalgia.

In pochi attimi ho rivissuto la mia vita  ancora troppo giovane per essere perduta e come se  svuotato del mio passato rinascevo  ad una vita nuova anche se la realtà è stata ancora più dura.  

Riportai varie ferite ma riuscì a sopravvivere quando fui recuperato in mare ritornato a Creta ancora prigioniero e destinato ai lavori per conto dei Tedeschi.

Il tempo non passava mai contavo i giorni le ore e i minuti che parevano eternità. 

Libero tornavo in Italia il 20.05.1946 a respirare l’ ARIA  della LIBETRTA’ tanto sognata e desiderata.

A casa trovai tanta miseria e povertà. 

Questa parte della mia vita che non posso dimenticare e che non auguro a nessuno di vivere l’esperienza della guerra. Eppure ancora oggi si verificano conflitti che vedono impegnati i nostri soldati  che spesso perdono la vita”.  

Firmato

Il Cavaliere Gennaro Langone   

 

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