Opere pubbliche, grande incompiuta dei lavori del PIU Europa nell’area della stazione ferroviaria. Tutto pronto per il Sit-In di protesta promosso dalle organizzazioni sindacali (Cgil, Cisl, Unsa e Usb) per il 15 novembre prossimo dalle ore 10 e 30 alle ore 12 e 30.
I rappresentanti dei lavoratori contestano all’Amministrazione comunale il blocco del cantiere di natura mista pubblico – privato.
Un’opera dal costo di 37 milioni e 900mila euro. I lavori del Centro Interscambio modale per il trasporto delle persone dagli autobus ai treni sono fermi al palo da mesi, finanziati e programmati dai fondi PIU Europa.
Una vera e propria telenovela. Prima paralizzati per mesi a causa di un’interdittiva antimafia emessa dalla prefettura di Napoli ai danni di un’azienda operante nel cantiere ed oggi non si comprendono le ragioni del blocco. Nel 2018 fu anche “battezzato” il ponte sui binari della Stazione Ferroviaria dal presidente della Giunta Regionale Vincenzo De Luca e dal sindaco di Battipaglia Cecilia Francese; ponte di collegamento tra la strada ferrata e l’area intermodale.
Il progetto prevede un terminal bus con parcheggio interrato, un fabbricato viaggiatori, un potenziamento della viabilità e dei sottoservizi, impianti di videosorveglianza e comunicazione, un parcheggio in piazza ferrovia (l’unica opera sino ad oggi completata e messa in funzione), la sistemazione del piazzale e la costruzione di un pubblico edificio.
Costo dell’opera 37milioni e 900mila Euro, finanziata per circa 13milioni di Euro dai privati, per 17milioni di Euro dai fondi Por Fesr, per Euro 2.700.000,00 dal Comune oltre a circa 4milioni di Euro con cessione immobili comunali. Nel frattempo alcune le opere già realizzate, quelle a confine con l’area industriale, rischiano di essere inservibili già prima di consegnarle all’utenza. La prima pietra fu messa dall’ex sindaco Santomauro nell’anno 2012.