venerdì, Aprile 12, 2024

Battipaglia. Fos – Prysmian. Cgil e Filctem al ministro Urso: no alla cessione dell’azienda, si alle commesse di Stato

 Sono 300 i lavoratori che perderanno il posto nel momento in cui la Fos di Battipaglia chiuderà i battenti e fermerà definitivamente la produzione di fibra ottica. Con l’effetto di trascinarsi tanti altri piccoli imprenditori coinvolti nell’indotto economico della produzione, sarà una catastrofe economica non solo per la città di Battipaglia ma anche tante altre dfamiglie coinvolte direttamente o indirettamente nel processo di dismissione. Sull’incontro a Roma dove il ministro Urso ha dichiarato della disponibilità di 3 gruppi a rilevare la Fos per evitare la “morte””, le organizzazioni sindacali esprimono peplessità e preoccupazioni. “Il Governo deve dichiarare che la produzione di fibra ottica è strategica per il nostro Paese e, di conseguenza, rendere obbligatorio nei bandi l’utilizzo di fibra di qualità. Abbiamo rappresentato al ministro Urso la nostra preoccupazione nella cessione di un asset strategico fondamentale per la sicurezza ad un eventuale soggetto straniero. Riteniamo che si debbano trovare per non fermare la produzione nello stabilimento di Battipaglia, facendo ritornare l’azienda sulla decisione di cedere”. Così, in una nota, il segretario Cgil Napoli e Campania, Raffaele Paudice e la coordinatrice Filctem Cgil Campania, Lella Messina, a margine dell’incontro al Mimit sulla vertenza Fos Prysmian di Battipaglia, in provincia di Salerno.
   

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