La Prysmian Fos cessa l’attività di fibra ottica in Italia e dunque anche nello stabilimento industriale di Battipaglia: è questa l’amara e definitiva risposta per i circa 300 lavoratori dello stabilimento della città capofila della piana del Sele. Risposta arrivata ieri dal vertice al MIMIT, con la partecipazione anche delle organizzazioni sindacali di categoria Femca Cisl, Filctem CGIL, Uiltec Uil, UGL Chimici, Regione Campania, Min Lavoro e Fos.
A seguito dell’incontro è stato redatto e sottoscritto un documento da tutti gli aderenti al summit per lo sblocco della vertenza, che dovrà avere un percorso diverso e sicuramente tentare una riconversione del sito industriale.
“Preso atto della decisione del Gruppo Prysmian di cessare la produzione di fibra ottica in Italia – si legge nel documento comune – , è impegno comune di tutte le parti coinvolte nella gestione della crisi “FOS” favorire, nei tempi più rapidi possibili, la salvaguardia dei posti di lavoro diretti e indiretti attraverso un processo di reindustrializzazione che privilegi, ove possibile, la continuità produttiva indiretta (per il tramite di altro operatore)”.
Concordato anche il mantenimento attivo degli impianti, pur senza produrre, per le prossime 6 settimane e fino almeno al 30 aprile 2024, ciò al fine di accelerare la identificazione di una soluzione.
“La gestione degli aspetti sociali e di tutela del reddito verrà affrontata nei prossimi giorni in appositi incontri tra rappresentanti e lavoratori e dell’azienda a fronte dell’avvio della procedura di Cassa Integrazione Generale Straordinaria individuata dall’azienda. In quella sede verranno definiti strumenti di tutela del reddito per i lavoratori e un piano sociale (possibili pensionamenti, ricollocazioni lavorative, incentivi, ecc…”. Il giorno 19 marzo 2024 nuovo incontro al MIMIT per mettere appunto una strategia a tutela dei lavoratori.










