venerdì, Aprile 12, 2024

Amalfi. Al via i festeggiamenti per la Santa Pasqua

Il Comune di Amalfi, guidato dal Sindaco Daniele Milano, si prepara a celebrare la Santa Pasqua. Si parte domani martedì 26 marzo 2024 alle ore 20 con la sacra rappresentazione all’Arsenale della Repubblica “Shemà Adonai”, a cura dell’Associazione Kaleidos. Il testo inedito, scritto da Alfonso Minutolo, ripercorre i tragici eventi della passione di Cristo, intrecciandoli con riflessioni di attualità. Shemà Adonai (Ascoltaci Signore in lingua aramaica) è il grido di aiuto, la preghiera che si eleva a Cristo dalla gente del mondo. Lo spettacolo è un’occasione per meditare sul dolore inflitto alle vittime delle ingiustizie di ieri e di oggi, unite da un filo rosso che lega la storia di duemila anni fa alle sofferenze del nostro tempo. Ad arricchire la rappresentazione, la partecipazione straordinaria dei Battenti di Minori, con i loro canti plurisecolari, riconosciuti e tutelati dal Ministero della Cultura. Un’espressione di profonda devozione e pietà popolare che si aggiunge alla potenza evocativa del testo e della performance degli attori di Kaleidos: in scena Maria Nolli, Giuseppe Pisacane, Enzo Oddo, Alfonso Liguori, Anna Maria Esposito, Luigi Sommariva, Lara Manzi, Nicola Castello e Nuccia Paolillo.

Ave Maria, la Villanella di Cenerentola e il Secondo coro delle lavandaie di Roberto De Simone, il Magnificat saranno alcuni dei brani più intensi del concerto-spettacolo “LuxAnimae – tra cielo e terra”, in programma il 30 marzo alle ore 19.30 in Arsenale. Il nuovo progetto di Marina Bruno, Ondanueve String Quartet e Michele Maione, con la regia di Francesco Rivieccio. Sonorità acustiche, elettronica, vocalità spiegata, influssi ritmici popolari, testi sacri, profani, atmosfere meditative, incursioni nella musica etnica e nel barocco, fino al pop contemporaneo. Musiche che provengono da mondi, stili, epoche, culture lontanissime.

 Il Venerdì Santo, al calare del sole, Amalfi si spegne e si illumina solo delle suggestive luci delle fiaccole e dei bracieri, che accompagnano la processione notturna del Cristo Morto, una delle più tradizioni religiose sentita con più intensità, portata avanti dalla Reale Arciconfraternita dell’Addolorata. Un momento che si caratterizza per la forte partecipazione e per la drammaticità. Un rito collettivo commovente, con il silenzio rotto solo dalla voce del coro: le luci dei lampioncini dei Battenti avanzano nella città buia, aprendo la processione della statua ottocentesca del Cristo seguita dalla statua della Madonna Addolorata. Dopo aver attraversato tutta la città, la Statua del Cristo viene adagiata nella chiesa in Piazza Municipio: la Madonna Addolorata fa quindi rientro, sola, nella cattedrale di Sant’Andrea.

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