Battipaglia. Maggio dei Libri. Ieri sera Mario Avagliano ha presentato: “Le Vite Spezzate delle Fosse Ardeatine”

Battipaglia. Si è svolto ieri sera, a Palazzo di Città, la presentazione del libro scritto da Mario Avagliano dal titolo “Le Vite Spezzate delle Fosse Ardeatine”. Un incontro, nell’ambito dell’iniziativa “Il Maggio dei Libri” molto toccante, per la narrazione introdotta e moderata dal professore Tony Brewer sull’eccidio delle Fosse Ardeatine. Mario Avagliano racconto nel suo scritto un pezzo di storia indelebile sulla resistenza partigiana contro i nazisti ed i fascisti. Nel caso di specie ha descritto tra i tanti episodi quello indimenticabile del 24 marzo del 1944 dove in una cava sulla via Ardeatina del capitale, i tedeschi uccidono 335 uomini sparando a ognuno un colpo alla testa. Sono prigionieri politici e partigiani di tutte le forze antifasciste, civili e militari, molti ebrei, alcuni detenuti comuni e ignari cittadini estranei alla Resistenza, sacrificati in proporzione – che poi si rivelerà sbagliata per eccesso – di dieci a uno in seguito a un attacco partigiano in via Rasella, costato la vita a 33 militari del Reich. È il più grande massacro compiuto dai nazisti in un’area metropolitana e segnerà profondamente la storia e la memoria italiana del dopoguerra. Dell’eccidio delle Fosse Ardeatine molto si sa. Poco invece si conosce delle vicende individuali delle vittime, alle quali – tranne poche eccezioni – fino ad ora nelle cerimonie e nelle pubblicazioni era dedicata solo una riga con le generalità in un lungo elenco. Questo libro per la prima volta racconta la loro storia, una per una.

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