La storia. Ad Ispra (Va) un infame destino spezza la giovane vita del battipagliese Amine Taoufik

Battipaglia. Domenica scorsa, l’infame destino ha spezzato la giovane vita e i tanti sogni di Amine Taoufik, battipagliese di origine marocchina. Il 20enne è morto nelle acque del Lago Maggiore sotto gli occhi attoniti dei propri amici, che assieme stavano trascorrendo una giornata di divertimento, trasformata in un’indelebile tragedia. Amine si era trasferito da circa due anni a Ispra, in provincia di Varese, a casa di uno zio, mentre la sua famiglia è rimasta nella città capofila della Piana del Sele. Dopo essere stato studente al Ferrari di Battipaglia, dal 2023 stava frequentando l’Isis Newton di Varese, indirizzo elettricista, e proprio stamattina avrebbe dovuto affrontare il primo giorno dell’esame di maturità. Amine si dava da fare, aveva voglia di vivere: impegnato con successo nello sport, prima nel calcio con la Battipagliese giovanile e poi nella palestra del maestro Piano a Battipaglia. Volontario nella Protezione Civile di Besozzo e Ispra, aveva lavorato sia come aiuto pasticciere che come pizzaiolo. Sia a Ispra, dove in due anni il ragazzo aveva saputo farsi apprezzare, sia a Battipaglia, dove Amine è cresciuto, piangono la scomparsa di un ragazzo d’oro. Anche il sindaco di Leggiuno, Giovanni Parmigiani, ha espresso il proprio cordoglio: «Non lo conoscevo personalmente, ma chi lavorava con lui è conosciuto come gente perbene, seria e rispettosa».

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