La Corte di Cassazione ha disposto la riapertura del processo contro una donna di Battipaglia, accusata di aver sottratto energia elettrica per un valore superiore ai 10.000 euro. Il procedimento era stato interrotto nel 2024 dal Tribunale di Salerno per l’assenza della querela da parte dell’azienda fornitrice, considerata fino ad allora necessaria per procedere. Tuttavia, secondo la Cassazione, la Procura aveva agito correttamente in base alle norme aggiornate dalla riforma Cartabia, entrata in vigore a fine 2022. Le modifiche legislative prevedono che in presenza di aggravanti – come nel caso specifico, in cui l’energia rubata serviva un servizio pubblico – il reato diventa procedibile d’ufficio, senza necessità di querela. Il Tribunale salernitano aveva ritenuto tardiva la precisazione dell’accusa e aveva archiviato il caso. Ora però la Cassazione ha stabilito che la modifica era legittima e tempestiva, consentendo così la ripresa del processo. Il nuovo procedimento si svolgerà nuovamente a Salerno, ma davanti a un diverso giudice. Sarà ora possibile accertare se la donna abbia effettivamente manomesso i contatori per sottrarre energia in modo illecito.









