La stretta protezionistica di Donald Trump colpisce anche le aziende battipagliesi. È il caso della F.I.A.D. Srl, nota per il marchio Mandia Ciboitaliano, che ha raccontato ieri mattina su Agorà Estate (Rai 3) gli effetti concreti dei dazi imposti sulle esportazioni italiane negli Stati Uniti. L’azienda è specializzata nella produzione e commercializzazione di dessert e pizza napoletana surgelata destinati al mercato USA. Un business, oggi, messo in seria difficoltà dall’aumento dei prezzi e dalla concorrenza dei prodotti “Italian sounding”. Con l’imposizione dei dazi, il prezzo della pizza italiana rischia di diventare insostenibile sugli scaffali americani, penalizzando la competitività del prodotto. “Se oggi la nostra pizza costa 8,50 dollari e quella americana 6,50 – ha spiegato Mauro Mandia ai microfoni di Agorà Estate (RAI 3) – con i dazi il divario aumenterà, portando la nostra a 9,99 e lasciando campo libero ai produttori americani”. Il rischio è concreto: la F.I.A.D. impiega attualmente circa 120 dipendenti, ma in caso di drastico calo delle esportazioni, potrebbe verificarsi un taglio del personale fino a 50 unità. In un momento delicato, l’azienda chiede unità e supporto concreto dalle istituzioni italiane ed europee per salvaguardare un settore strategico e difendere il lavoro di chi ogni giorno esporta il vero Made in Italy. Foto tratte dal programma Agorà Estate (Rai 3):














